Germignaga | 28 Giugno 2025

Germignaga, ricordi dal passato: la sagra dell’agone e la Società Pescatori

Dalla metà del secolo scorso e per oltre cinquant'anni la tradizionale festa fu organizzata da un gruppo nato per tutelare e supportare chi pescava. Il programma dell'edizione del 1973

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(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Ci siamo! […] ritorna uno dei tradizionali appuntamenti estivi germignaghesi, ovvero la sagra dell’agone, gestita ormai da oltre un paio di decenni dalla locale Pro Loco.

Per oltre cinquant’anni però fu la Società Cooperativa Pescatori Germignaghesi ad occuparsi dell’organizzazione, compreso soprattutto il prelibato pesce pescato nelle acque antistanti il nostro paese, storicamente ricche di questa specie ittica.

Ufficialmente costituitasi in data 7 ottobre 1946, come da statuto regolarmente registrato, inizialmente gli scopi principali erano la miglioria e la tutela dei pescatori, dei propri interessi legittimi, del ripopolamento ittico sotto la direzione e la sorveglianza degli organi statali competenti, la salvaguardia della pescosità con “attiva, solerte e continua vigilanza”, l’immissione diretta sul mercato del pescato per favorire economicamente sia i pescatori che i consumatori, nonché di aprire propri spacci di vendita e di attrezzature per la pesca.

In quegli anni, per molti l’attività della pesca era ancora professionale e costituiva, se non l’unica, una predominante forma di sostentamento per diverse famiglie germignaghesi. Le cose sarebbero però presto cambiate nel volgere di pochi anni …

Fra le attività promosse da questa Società, a partire dagli anni ’50 iniziò “la sagra del pescatore” tradizionalmente organizzata ogni 29 giugno, giorno in cui si celebra la festività di San Pietro e Paolo. Il primo è il patrono dei pescatori d’acqua dolce, dei pescivendoli, dei fabbricanti di reti da pesca, dei cordai e dei costruttori di navi, ecco spiegata la ragione di questa data.

Grazie ad un ritaglio di giornale datato 1973 sappiamo che in quell’anno si svolse la ventunesima edizione, quindi la prima ebbe luogo nel 1953. Scopriamo inoltre quanto più semplice e genuino fosse il programma di quelle edizioni: si iniziava alle ore 9:00 con una Santa Messa celebrata in suffragio di tutti i pescatori defunti, seguita alle ore 11:00 da un rinfresco presso il “Boschetto” alla presenza delle Autorità locali e di tutti i soci della cooperativa. Alle ore 12:00 l’appuntamento più atteso: la distribuzione dell’agone preparato “in carpione” oppure fritto, servito su piccoli vassoi di cartone, accompagnato da una michetta di pane, un pizzico di sale, uno spicchio di limone e vino locale “cain”. Allietava gli astanti una rinomata “Bandela” e nel pomeriggio, giochi popolari e canti folcloristici.

Per quel 29 giugno 1973 furono arrostiti oltre 4 quintali di agoni, un’intensa attività favorita dalla messa in funzione di una nuova grossa friggitrice, capace di sfornare diversi chilogrammi di pesce ad ogni ciclo.

Quest’anno l’evento programmato su due giorni potrà godere dei concomitanti fuochi artificiali in programma sabato sera a Luino, visibilissimi dal nostro “Boschetto”. Si potranno gustare a partire dalle ore 19:00 agoni, alborelle o fritto misto di lago. Stesso menù la domenica, sia a pranzo che a cena, seguita alle ore 21:00 da un po’ di musica e balli in balera. Nel collage fotografico allegato (vedi foto di copertina, ndr): il programma della due giorni di festa e un’immagine di una delle prime sagre del pescatore di molti anni fa…

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