Germignaga | 13 Giugno 2026

“Germignaga, ricordi dal passato”, la Croce Rossa negli anni della Prima Guerra Mondiale

Nel 1915, in paese, nacque un comitato di volontari che in un anno ne raggruppò oltre 140. Tra loro anche la crocerossina Anita Marocchi che morì a causa della spagnola

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(a cura di Renzo Fazio per “Germignaga, ricordi dal passato”) Domenica il grande ponte strallato che collega Germignaga e Luino sarà intitolato ai Volontari della Croce Rossa Italiana, un prestigioso riconoscimento che assume un significato particolare per i volontari del Comitato di Luino e Valli, in occasione del quarantesimo anniversario della sua costituzione.

A Germignaga, tuttavia, un comitato di volontari della Croce Rossa era nato ben oltre un secolo fa. Nel gennaio del 1915, per iniziativa di un gruppo di intraprendenti cittadini, prese infatti forma la proposta di costituire in paese un Comitato della Croce Rossa che affiancasse il Corpo dei Pompieri Volontari, già attivo dal 1890.

La notizia, pubblicata sui giornali locali, fu accolta con grande entusiasmo e il 15 febbraio 1915 venne ufficialmente annunciata la costituzione del Comitato, con la signora Maria Cugnasca nominata presidente. Due settimane più tardi ebbero inizio i primi corsi per infermiere volontarie, tenuti dal dottor Giulio Cugnasca presso la sala della Società “Dante Alighieri”. I corsi furono finanziati anche grazie a una donazione di 100 lire offerta dalla ditta Bodmer & Gelpke.

L’istituzione del Comitato portò benefici immediati alla comunità locale e si rivelò particolarmente importante quando, pochi mesi dopo, anche l’Italia entrò in guerra. Un gruppo di 28 infermiere era già stato formato e tre di loro partirono come volontarie per prestare servizio negli ospedali dell’Associazione.

Dopo appena un anno, il Comitato germignaghese contava già 144 soci e si distingueva per l’impegno nell’organizzazione di raccolte di indumenti da confezionare in pacchi destinati ai soldati al fronte. Per sostenere queste iniziative vennero organizzate serate musicali e teatrali denominate “pro lana”, oltre alla vendita di cartoline illustrate recanti il timbro del Comitato.

Nel 1916 il Comitato assunse anche la gestione dell’Ufficio notizie per le famiglie dei militari di terra e di mare, consentendo ai cittadini di ricevere aggiornamenti sui propri congiunti impegnati al fronte.

Alla fine del 1917, quando l’esercito allestì un ospedale di riserva all’interno del “Casone”, l’ex convitto messo a disposizione dalla famiglia Stehli, le Dame della Croce Rossa della sezione locale prestarono assistenza ai militari ricoverati.

Oltre alle sofferenze causate dalla guerra, in quegli anni iniziò però a diffondersi anche la “grippe”, nota come influenza spagnola. L’epidemia si rivelò fatale per una delle crocerossine del paese, la giovane Anita Marocchi, originaria di Albinia, che morì il 6 ottobre 1918 dopo aver contratto la malattia infettiva a contatto con i ricoverati. Anita Marocchi divenne così l’unica donna ricordata nell’elenco dei Caduti germignaghesi della Prima Guerra Mondiale. L’11 luglio 1920 le venne conferita la Medaglia d’Argento dal Ministero dell’Interno in riconoscimento del suo sacrificio.

Nel collage fotografico allegato, oltre al logo per il 40esimo anniversario del Comitato di Luino e Valli: una carta intestata della Croce Rossa Italiana del Comitato di Germignaga, una cartolina illustrata con il timbro del medesimo Comitato e infine l’immagine della giovane Anita Marocchi, morta all’età di 27 anni prestando servizio come crocerossina.

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