(a cura di Renzo Fazio per “Germignaga, ricordi dal passato”) Riccardo Sterzi è una di quelle persone germignaghesi che meritano di essere ricordate quando, purtroppo, terminano il loro percorso terreno. Basta dare una rapida occhiata al collage di immagini che correda questo doveroso omaggio per far tornare alla memoria le innumerevoli occasioni nelle quali Riccardo si è messo a disposizione della collettività, impegnandosi in molteplici attività.
Certamente per lui fu importante, in gioventù, l’arrivo a Germignaga di don Rino Villa, un giovane sacerdote rimasto come coadiutore in paese fino al 1965 e con il quale instaurò un legame speciale, continuato nei decenni successivi. Fu quasi una naturale conseguenza essere poi attivo in quell’ambito, partecipando alle iniziative dell’oratorio, facendo parte dei Confratelli che portavano il Cristo Morto in processione la sera del Venerdì Santo, oppure prestando la propria voce come banditore all’incanto dei canestri in occasione della festa della Madonna del Rosario.
Fin da giovanissimo si appassionò al teatro, dapprima all’interno della Filodrammatica Germignaghese e, successivamente, diventando uno dei protagonisti delle tante, divertentissime rappresentazioni portate in scena dagli Amici del Teatro di Germignaga.
Per lunghi anni fu uno stimato rappresentante di tessuti della ditta Stehli di Germignaga, attività che continuò poi avviando una nuova società quando le cose cominciarono ad andare male presso questa storica azienda. Nel 2018 accettò con grande entusiasmo di collaborare all’organizzazione della manifestazione “Germignaga in seta”, offrendo il proprio contributo di memorie, competenza e conoscenza della materia, commuovendosi più di una volta nel ricordare i molti anni trascorsi alla Stehli. Accettò anche di contribuire con un’intervista, confluita in una testimonianza poi pubblicata nel volume “Terra di Seta”, edito appositamente per quel memorabile evento.
Il canto era un’altra sua grande passione, sia nell’ambito della corale impegnata nei servizi religiosi, sia nei canti di montagna che tanto amava (da Alpino qual era…) mettendo a disposizione la sua poderosa voce nel Coro Città di Luino.
Fu tra i promotori del servizio di assistenza e accompagnamento in ospedale per pazienti non autosufficienti o privi di mezzi, gestito dall’O.P.A.A.R. di Germignaga, mettendosi personalmente a disposizione come autista fino al compimento degli 80 anni e continuando poi a prestarsi per il solo ritiro di referti o la consegna di medicinali. Fu inoltre volontario per diversi anni come assistente agli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole e dell’asilo.
Come è ovvio che sia, negli ultimi anni le sue attività si erano inevitabilmente rallentate, soprattutto dopo la scomparsa dell’amatissima consorte e dopo un esame medico che gli aveva danneggiato le corde vocali. I suoi occhi, però, tornavano a brillare quando gli venivano chieste notizie dei tempi passati e cominciava a sciorinare ricordi, soprannomi, aneddoti e curiosità.
Durante i recenti lavori di restauro effettuati presso la chiesa di San Giovanni dall’Associazione “ra Fiùmm”, spesso si fermava a parlare con noi, apprezzando i lavori in corso e spronandoci a continuare. Particolarmente interessanti sono stati alcuni incontri nella sua casa, dove arrivava anche qualche suo amico coetaneo e, inevitabilmente, il passato tornava a vivere attraverso i loro racconti.
Personalmente devo a Riccardo diversi “ricordi dal passato” di grande successo, in particolare quello pubblicato nel settembre del 2018, quando ci raccontò del gioco del “cìperi”, ma anche molti altri, nati grazie ad alcune bellissime immagini che gelosamente conservava.
Nonostante il tempo incerto, la chiesa di San Giovanni era gremita per l’ultimo saluto. Era doveroso esserci in molti.
Grazie, Riccardo. Siamo stati fortunati ad averti con noi per quasi novant’anni. Non sarai dimenticato facilmente.
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