Nell’ambito delle attività svolte quotidianamente dai Carabinieri Forestali, volte al controllo e alla salvaguardia del territorio, il personale militare del Nucleo Carabinieri Forestale di Laveno Mombello ha scoperto, a Gemonio, un’illecita “trasformazione” del bosco.
In pratica, laddove in origine era presente della vegetazione boschiva (soprattutto di frassini e aceri) è stata realizzata un’ampia superficie prativa.
Durante l’attività d’indagine, la ricostruzione dei fatti è stata caratterizzata da accertamenti, verifiche e sopralluoghi, all’esito dei quali sono stati deferiti i due titolari di un’azienda agricola proprietaria del terreno che, senza lasciare traccia di ceppaie e ricacci polloniferi, hanno completamente denudato la copertura di vegetazione modificando sostanzialmente l’aspetto dei luoghi. Difatti, eliminando il soprassuolo forestale e creando una superficie agraria a prato foraggero è stata cambiata la destinazione del bosco, rendendo l’area irriconoscibile.
Per tutte le operazioni messe in atto, gli autori avrebbero dovuto richiedere specifiche autorizzazioni, forestale e paesaggistica. Non essendo avvenuto nulla di tutto ciò, questi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.
I militari dell’Arma hanno poi eseguito ulteriori accertamenti tecnici per quantificare l’area, corrispondente a 12.367 metri quadrati: da qui è stata elevata una sanzione amministrativa di 172.004,85 euro, essendo la trasformazione avvenuta altresì in violazione della normativa forestale di Regione Lombardia.
I Carabinieri Forestali ricordano che il codice dei beni culturali e del paesaggio individua i territori coperti da boschi fra i beni paesaggistici tutelati per legge. Ne consegue, dunque, che il bosco costituisce un bene il cui valore paesaggistico impone delle limitazioni all’uso, anche qualora questo sia di proprietà privata.
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