Cittiglio | 11 Gennaio 2024

Incendio alla Colacem di Caravate: indagini in corso e attesa per i risultati sulla qualità dell’aria

Dopo il rogo, la prima cittadina di Cittiglio Rossella Magnani si è confrontata con ATS Insubria per ottenere rassicurazioni e pareri su come muoversi per tutelare la sicurezza di tutti

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A qualche giorno di distanza dall’incendio che ha interessato un magazzino del cementificio Colacem di Caravate, proseguono le indagini da parte dei carabinieri della Stazione di Laveno Mombello, supportati dai carabinieri Forestali del paese lacustre, per accertare quanto avvenuto lunedì 8 gennaio.

Ad affermarlo è la sindaca di Cittiglio Rossella Magnani in un video rivolto ai suoi concittadini per aggiornarli con le ultime informazioni in possesso dell’amministrazione, ottenute da ATS Insubria.

Stante la preoccupazione per la salute pubblica, la prima cittadina ha infatti scritto una lettera all’Agenzia di Tutela della Salute, spiega, per avere alcune risposte sulla situazione attuale e un parere sulla possibilità che vi siano meno rischi per la salute, per gli animali, per l’uso dell’acqua potabile e di quella piovana per annaffiare orti e piante e abbeverare gli animali, per la gestione e la raccolta di generi ortofrutticoli e sull’esatto comportamento da tenere in tutti questi ambiti.

La risposta giunta da parte di ATS Insubria ha chiarito come, per i Comuni situati sopravento rispetto al cementificio quali Cittiglio, Brenta, Sangiano e Laveno Mombello, non fosse necessario emanare un’ordinanza per adottare provvedimenti a tutela dei cittadini come invece è stato richiesto a quelli posti sottovento, ovvero Caravate, Gemonio, Cocquio Trevisago e Gavirate.

«Nonostante il non coinvolgimento per un’ordinanza – ha aggiunto Magnani – mi sono sentita in dovere di comunicare ai cittadini delle buone regole a cui attenersi per tutelare la loro salute, essendo uno dei paesi più vicini al sito dell’incidente. Non abbiamo chiuso le scuole perché non c’erano ordinanze e i dati preliminari che ARPA ci aveva inviato subito dopo l’incendio erano buoni, ma abbiamo chiesto ai docenti e agli operatori di tutelare il più possibile gli studenti lasciandoli all’aperto il meno possibile».

In paese sono stati posizionati dei rilevatori, sempre da parte di ARPA Lombardia, per effettuare un monitoraggio più accurato del livello di inquinanti potenzialmente presente nell’aria dopo quanto successo e l’auspicio da parte della sindaca è di poter avere già domani dei rapporti più concreti relativi alle sostanze individuate.

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