Alla riapertura della strada provinciale dove è attivo il cantiere lavenese per le opere viabilistiche legate ad Alptransit non ci sarà una rotonda definitiva davanti al passaggio a livello delle ferrovie nord, perché verrà fatto uno svincolo provvisorio. E il Comune si muoverà nel frattempo per un progetto che consenta di salvare il passaggio a livello.
Sono queste le garanzie che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Santagostino ha ottenuto all’ultimo tavolo istituzionale con Provincia e Regione, convocato per discutere la modifica del progetto viabilistico approvato nel 2018 e fortemente contestato dall’amministrazione Civitas, contraria alla nuova rotonda che porterebbe al doppio senso di marcia in via Garibaldi e alla chiusura del passaggio a livello.
Lo ha fatto sapere questa mattina il primo cittadino stesso, in un video pubblicato sul profilo Facebook dell’amministrazione e realizzato all’esterno del cantiere che dovrebbe essere a breve smantellato per consentire il ripristino della viabilità dal primo maggio, secondo le tempistiche illustrate da Provincia in municipio a Laveno durante un’assemblea dello scorso marzo.
«Stiamo combattendo da quattro anni perché riteniamo il progetto non idoneo per il nostro territorio», dice Santagostino, che sottolinea ancora una volta i punti del progetto ritenuti più critici: la rinuncia a tutti i parcheggi e la riduzione dei marciapiedi di viale Garibaldi, il rischio di finire in un disagio quotidiano e irrisolvibile per il traffico nel centro di Laveno, visto che l’incrocio tra via Gaggetto e via Martiri della Libertà – già oggi problematico per il passaggio di auto provenienti da direzioni opposte – diventerebbe l’unica strada percorribile dai mezzi pesanti (circa una sessantina al giorno secondo le stime del sindaco) per andare da Laveno alla zona Ponte e a Mombello.
All’ultimo incontro in Regione, risalente allo scorso 14 aprile, «Provincia ha sollevato difficoltà e impedimenti alla modifica del progetto (qui la spiegazione del presidente Magrini su difficoltà procedurali e tempistiche, ndr)», afferma Santagostino, che però ha ottenuto l’ok da Provincia e Regione per procedere nella direzione suggerita proprio da Civitas, e sostenuta all’unanimità dal consiglio comunale grazie ad una mozione recentemente messa ai voti. Direzione che prevede il ricorso ad uno svincolo minimo, per non sprecare risorse economiche, al posto di una nuova e definitiva rotatoria. E dopo il ripristino della viabilità sulla Provinciale, il Comune potrà dedicarsi ad un progetto per uno svincolo che includa il mantenimento in funzione del passaggio a livello.
Al tavolo dell’assemblea cittadina lavenese si tornerà presto a parlare di Alptransit e viabilità interna, visto che il tema è all’ordine del giorno per la seduta in calendario lunedì sera.
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