A Roma è tutto pronto per le esequie solenni di Papa Francesco, che si terranno domani mattina, sabato 26 aprile, a partire dalle ore 10 in Piazza San Pietro. La città è già invasa da fedeli provenienti da ogni angolo del mondo, giunti per rendere omaggio al Pontefice scomparso mercoledì scorso, all’età di 88 anni. Il Vaticano ha completato gli ultimi preparativi, mentre le forze dell’ordine presidiano l’intera area con un imponente dispositivo di sicurezza.
La bara di Jorge Mario Bergoglio, esposta fino a questo pomeriggio, è stata trasferita in serata presso l’altare della Confessione nella Basilica di San Pietro, dove nella notte resterà vegliata da una delegazione di cardinali e guardie svizzere. Migliaia le persone che hanno affrontato lunghe attese per potersi fermare in silenzio davanti alla salma. Un gesto di affetto e devozione verso il Papa che ha segnato un’epoca nella storia della Chiesa.
In tutta Italia è stato proclamato il lutto nazionale, le bandiere saranno a mezz’asta sugli edifici pubblici. Anche in molte città estere, dalle capitali europee a Buenos Aires, sua città natale, sono previste veglie e messe in memoria del Pontefice.
Domani la celebrazione sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio. Il rito sarà trasmesso in mondovisione, con maxi schermi installati in diverse piazze italiane e straniere. Tra i presenti si attendono decine di capi di Stato e di governo, oltre a rappresentanti religiosi di molte confessioni.
Il presidente della Repubblica guiderà la delegazione istituzionale nazionale, mentre sono attese le massime autorità dell’Unione Europea, dei paesi americani, latini, del Medio Oriente e dell’Africa. Una partecipazione che testimonia la rilevanza mondiale del pontificato di Bergoglio.
Dopo la Messa, la bara di Papa Francesco sarà collocata nella navata laterale della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, in prossimità dell’altare dedicato a San Francesco D’Assisi.
Nel frattempo, la Chiesa si prepara al Conclave. I cardinali elettori stanno già arrivando a Roma, dove nei prossimi giorni si riuniranno per eleggere il nuovo Papa. Ma domani, prima di ogni decisione, il mondo intero si fermerà per salutare Francesco, il “Papa venuto dalla fine del mondo”, che ha cambiato il volto del pontificato con parole di pace, ascolto e misericordia.
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