Fumo nero dal comignolo installato sul tetto della Cappella Sistina: esito più che scontato – a oltre tre ore dalla chiusura delle porte – per la prima votazione dei 133 cardinali elettori riuniti da oggi pomeriggio nel Conclave che deciderà il successore di Papa Francesco.
Questa mattina la Missa pro eligendo Pontifice presieduta dal decano del Collegio cardinalizio, il cardinale Giovanni Battista Re, alle 16.30 la processione di ingresso dei porporati nella Sistina, tra le litanie dei Santi e le invocazioni allo Spirito Santo, e il giuramento, uno per uno, sul Vangelo.
Poi l’extra omnes, il “fuori tutti”: solo i cardinali, all’interno della splendida cappella affrescata da Michelangelo (e non solo), per dare il via alle operazioni di voto che hanno portato alla prima fumata, avvenuta alle 21.00, con oltre 45mila fedeli assiepati in attesa in Piazza San Pietro e in via della Conciliazione.
Nulla di fatto, dunque, come prevedibile, al primo scrutinio. I porporati torneranno a riunirsi nella Sistina domani mattina per proseguire con le votazioni, che dovrebbero essere quattro; solo due, invece, le fumate previste, una alla fine della mattinata e una al termine dello scrutinio serale. Salvo colpi di scena.
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