Il primo mese del 2025 si è caratterizzato per un clima prevalentemente grigio e piovoso, con temperature che si sono mantenute mediamente 1,3°C sopra la norma registrata nel periodo 1991-2020.
Secondo i dati raccolti dal Centro Geofisico Prealpino, l’andamento termico del mese ha confermato una tendenza al riscaldamento rispetto ai valori climatici di riferimento, mentre le precipitazioni abbondanti hanno inciso significativamente sul bilancio idrologico.
Nel corso della seconda decade di gennaio si è verificata una fase prolungata di bel tempo, caratterizzata dalla presenza di aria fredda e da diffuse gelate notturne. Condizione che ha favorito la formazione di ghiaccio in Valganna, sul lago di Ghirla e sulla Torbiera di Ganna.
Le precipitazioni registrate hanno raggiunto il 170% della norma, contribuendo a riequilibrare quasi completamente il bilancio idrologico dell’anno meteorologico 2025.
Verso la fine del mese la formazione di un vortice depressionario sulla Sardegna ha riportato nuvole e nuove piogge, mentre le correnti meridionali hanno mantenuto le temperature superiori alla media stagionale anche nei cosiddetti “giorni della merla”, tradizionalmente tra i più freddi dell’anno.
Un altro aspetto rilevante di gennaio è stata l’assenza di neve in città, un fenomeno che negli ultimi anni si è verificato sempre più frequentemente, come accaduto nel 2020, 2022, 2023 e 2024. Anche ai 1226 metri di altitudine di Campo dei Fiori, l’accumulo nevoso è stato esiguo, con soli 13 cm di neve e un limite delle nevicate spesso oltre i 1500 metri. (foto di Elena De Vincenti)
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