La Svizzera ha un insieme di obiettivi ben definiti per tutelare l’ambiente, e fra questi non verrà inclusa l’istituzione di un fondo – da alimentare esclusivamente con risorse pubbliche – in favore del clima.
Sull’iniziativa lanciata lo scorso febbraio dal Partito socialista e dai Verdi, il Consiglio federale ha espresso parere negativo, citando a sostegno della propria tesi ragioni economiche e politiche pro ambiente già in atto, e indirizzate verso l’ambizioso traguardo di non emettere più gas serra entro il 2050.
L’iniziativa per un fondo per il clima prevedeva nello specifico la creazione di un fondo per potenziare le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e la decarbonizzazione dei trasporti, degli edifici e dell’economia. Un fondo che la Confederazione elvetica avrebbe dovuto sostenere, ogni anno, inserendo nel bilancio federale una quota compresa tra lo 0,5 e l’1 per cento del prodotto interno lordo, che allo stato attuale corrisponde ad una cifra tra i 3,9 e i 7,7 miliardi di franchi.
Somme importanti, associate ad un meccanismo di finanziamento che – come detto – si baserebbe soltanto su risorse pubbliche, il che potrebbe portare «a un impiego inefficiente dei fondi o addirittura a scoraggiare gli investimenti privati», evidenzia il Consiglio federale nelle motivazioni della propria bocciatura.
Le altre ragioni del no sono legate ai progetti già in atto per favorire la protezione dell’ambiente: «La legge sul clima e sull’innovazione, la legge sul Co2 riveduta e la legge sull’energia riveduta contengono una serie di misure di sostegno e incentivi» che secondo il Consiglio federale contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo della rinuncia ai gas serra.
«Già oggi Confederazione e Cantoni stanziano circa 2 miliardi di franchi all’ano a favore del clima e dell’energia, a cui si aggiungono 600 milioni a favore della biodiversità», evidenzia ancora il Consiglio, che già a inizio mese aveva espresso parere negativo su un’altra iniziativa per l’ambiente, quella lanciata dai Giovani Verdi per abbandonare le energie fossili.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0