Lo scrittore luinese Cristiano Parafioriti si è aggiudicato la X edizione del Premio Letterario “Inchiostro e Memoria” di Rescaldina, in provincia di Milano. In un Anfiteatro Comunale gremito, l’opera “Triangolo Nero” ha vinto la sezione dedicata alla prosa.
Il racconto vincente è, in realtà, una lunga lettera d’amore che una detenuta del campo di concentramento di Buchenwald scrive alla sua compagna morta dopo una famigerata “selezione” qualche giorno prima.
«Nei campi di sterminio, l’omosessualità femminile perdeva anche la dignità di essere riconosciuta tale. Le prigioniere lesbiche erano infatti contrassegnate dal triangolo nero perché considerate semplicemente asociali, depravate, malate mentali – ha affermato l’autore durante la consegna del premio –, contrariamente a quanto avveniva con l’omosessualità maschile identificata “almeno” come status e segnalata sulle giubbe con il triangolo rosa».
«Una pagina terribile e oscura della nostra storia e per questo è essenziale ricordare quello che è stato; il mio intento, quando ho scritto questo racconto, era quello di rendere memoria e testimonianza attraverso questa opera. Era questo il mio intento e la mia missione ancora più importante della vittoria di cui la Giuria mi ha onorato; d’altronde, come ricorda Liliana Segre nel suo libro: “La memoria rende liberi”», conclude Parafioriti.
Questa la motivazione della Giuria che ha premiato Cristiano Parafioriti, primo all’unanimità: «L’autore, con una narrazione lucida e straziante, attraverso le parole della protagonista ci accompagna in un mondo di violenza, atrocità, traumi indicibili per chi li ha vissuti. «Questo campo laido è solo frutto acre della perversione umana. Loro, che chiamano noi malate asociali, depravate, oscene, cercano di rendere candide le loro vesti lordandole del nostro stesso sangue. Che paradosso brutale è questo! Davanti a tanta malvagità, già da tempo ho costruito la mia amara fortezza e tra la merlatura delle sue torri avevo consapevolezza di perderti un giorno. È accaduto. Ora tutto è finito».
«La protagonista ha conosciuto l’orrore supremo, ma anche l’amore, un sentimento forte, capace di resistere a qualsiasi avversità, persino alla morte. La realtà può essere agghiacciante – riassunta in quel triangolo nero cucito sulla divisa degli internati nei campi classificati come “asociali” – ma niente e nessuno potrà dividere le due donne «angeli inseparabili d’un amore tanto diverso. E tanto uguale. La Giuria ha deciso all’unanimità di conferire a “Triangolo nero” di Cristiano Parafioriti, il Primo Premio della Sezione Narrativa della Decima Edizione del Concorso “Inchiostro e Memoria” perché l’autore ha dimostrato un notevole talento nel creare la giusta potenza drammatica, grazie anche a una scrittura sostenuta da una tecnica rilevante, che dà grande slancio al racconto», spiegano ancora.
Ennesimo riconoscimento, quindi, per Parafioriti che vive e lavora a Luino ricoprendo la carica di Luogotenente della Guardia di Finanza nella Compagnia locale: uno scrittore in divisa che, con le sue opere e i suoi successi, dà ulteriore lustro alle Fiamme Gialle che proprio quest’anno festeggiano i 250 anni dalla fondazione del Corpo.
© Riproduzione riservata






