Svizzera | 18 Ottobre 2024

Disturbi del sonno, ne soffre un terzo della popolazione svizzera

Aumento di 5 punti percentuali dal 1997, coinvolti soprattutto donne e giovani dai 15 ai 39 anni. Ripercussioni sul lavoro. Lo studio dell'Ufficio di statistica

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La salute psichica e quella fisica sono strettamente connesse ai disturbi del sonno, che in Svizzera, nel corso del 2022, hanno interessato un terzo della popolazione. Un aumento di cinque punti percentuali dal 1997, si apprende da uno studio pubblicato dall’Ufficio federale di statistica.

Donne, giovani e anziani

L’aumento nella diffusione ha riguardato in particolare le donne e i giovani dai 15 ai 39 anni. Nello specifico, Il 37% delle donne soffre di disturbi del sonno. la percentuale relativa agli uomini si ferma al 29%.

L’aumento coincide con l’avanzare dell’età, infatti le persone con più di 85 anni ne sono maggiormente colpite rispetto alle persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni (il 43% contro il 28%).

Il livello sociale

«Tra le persone con un titolo di livello terziario – si apprende ancora dallo studio – i disturbi del sonno patologici hanno registrato un forte aumento»: dal 4% del 1997 al 7% del 2022. «Ciononostante, nel complesso, le persone senza formazione post obbligatoria soffrono della problematica più spesso rispetto a quelle che hanno concluso una formazione di livello secondario II o terziario»: il 44% contro, rispettivamente, il 33 e il 31%. «Ne consegue che il livello sociale continua ad avere un influsso» su questi disturbi.

La depressione

C’è inoltre un legame con i problemi di natura psichica come la depressione. «Le persone con disturbi del sonno patologici – rileva l’Ufficio di statistica – presentano molto più spesso sintomi depressivi da moderati a severi» rispetto a chi non ne soffre: il 35% contro il 4%.

Rilevante anche il legame tra sonno e dolori. «Le persone che soffrono di disturbi muscoloscheletrici dichiarano più spesso di essere affette da disturbi del sonno rispetto a quelle che non li hanno. Ad esempio, artrite (il 53% contro il 32%), artrosi (il 46% contro il 31%) o mal di schiena (il 40% contro il 27%)».

Disturbi del sonno e lavoro

Anche i rischi “psicosociali” sul lavoro, come lo stress e lo scarso sostegno sociale, sono considerati rischi per la salute e sono associati ai disturbi del sonno. Problemi che «possono avere ripercussioni sul lavoro in termini di assenteismo, insoddisfazione lavorativa ». Per ulteriori dati, cliccare qui.

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