Luino | 17 Settembre 2024

Luino, fondi per la Biblioteca: «Servono per tenerla in vita»

Duemila euro dal Comune per rinnovare il patrimonio librario. Il lavoro a Villa Hussy: tre bibliotecarie, migliaia di volumi, laboratori e attività con le scuole. «Liste d'attesa sempre piene»

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«Per tenere viva una biblioteca è fondamentale acquistare periodicamente nuovi libri». Lo dice la responsabile della biblioteca comunale di Luino, guardando gli scaffali al piano terra di una sala che ancora non ha nome, ma che è stata da poco rinnovata con manga e libri fantasy per ragazzi.

“Rinnovare” è il verbo che meglio riassume il lavoro dello staff della biblioteca, che spesso mette mano agli scaffali e riorganizza le sale dei quattro piani di Villa Hussy, perché gli spazi sono limitati e le idee sono sempre tante. Ma è anche lo scopo del contributo economico recentemente formalizzato dal Comune di Luino e destinato proprio alla biblioteca.

Duemila euro per acquistare le novità del 2024 e per sostituire i libri rovinati, in particolare i classici, sempre richiesti. Il contributo del Comune sostituisce quello dello Stato che negli ultimi anni, attraverso un fondo emergenze per biblioteche e librerie, ha stanziato migliaia di euro in favore di Villa Hussy.

Il fondo da quest’anno è venuto meno, a differenza delle esigenze della biblioteca, che non possono cambiare. A meno che non cambi la sua natura. «La nostra è una biblioteca di pubblica lettura, non di conservazione», precisa la bibliotecaria. «Occorre sempre nuovo materiale, ed è necessario che questo materiale sia alla portata della maggior parte degli utenti».

Utenti che prediligono la narrativa contemporanea, i romanzi sentimentali, gialli, thriller e legal thriller. De Giovanni, Carofiglio, Carrisi sono in cima alla lista delle richieste. E poi c’è un legame particolare tra utenza e territorio. Un legame che porta all’ultimo piano della biblioteca, allo scaffale con i volumi che raccontano itinerari ed escursioni tra le valli dell’alto Varesotto. Tra i camminatori c’è chi passa di qui per scoprire la sua prossima meta.

Nel 2023 la biblioteca aveva chiuso l’anno con 20.372 prestiti e 452 nuovi iscritti. Utenti totali: 8.316. Quest’anno i prestiti sono a quota 15.105, e a metà settembre i nuovi iscritti sono già arrivati a quota 400. Dietro questi numeri c’è un lavoro che lo staff ha iniziato dopo il difficile periodo della pandemia, che aveva inevitabilmente allontanato i lettori. «Prima la biblioteca andava nelle scuole. Ora sono soprattutto le scuole a venire da noi per le visite guidate e per incentivare l’avvicinamento degli alunni alla lettura», racconta la dipendente comunale. «Le liste d’attesa sono piene e gli insegnanti sono contenti di quello che trovano qui. Ma bisogna stare al passo con le uscite».

Oggi Villa Hussy ha i suoi punti di forza. Attività e servizi che fanno della biblioteca un punto di riferimento anche fuori dal contesto scolastico. Ci sono ad esempio i laboratori gratuiti con i bambini, e tre gruppi di lettura con gli adulti. Uno di questi esiste da 14 anni. A crearlo fu Nadia, la vecchia bibliotecaria: «Un pilastro di questo luogo», sottolinea la responsabile di Villa Hussy. I lettori si ritrovano una volta al mese. Discutono del libro letto, e in precedenza messo ai voti e procurato (una copia per ognuno) dalla biblioteca.

Un’ulteriore risorsa è data dalla rete di prestiti che unisce Villa Hussy al Sistema bibliotecario dei laghi. Chi non trova un volume a Luino, può farlo arrivare da un’altra biblioteca che fa parte del circuito. E viceversa i libri conservati a Villa Hussy possono partire per soddisfare le richieste di chi è socio di un’altra biblioteca. Per questo al bancone della reception le cassette piene di libri vanno e vengono. Ma questa è solo una parte del lavoro delle bibliotecarie di Villa Hussy, che sono in tutto tre. Ad assisterle ci sono dei volontari, tra cui un giovane proveniente dal servizio civile, che sarà con loro fino a maggio del 2025.

Per recuperare i libri chiesti si fa su e giù dai piani. E inoltre ci sono le mansioni che riguardano la catalogazione, e i tre telefoni che non di rado suonano contemporaneamente. Senza dimenticare idee e progetti che rendono Villa Hussy un luogo vivo. «La biblioteca è qui da vent’anni», aggiunge in conclusione la responsabile. «Ma gli scaffali sono in continua evoluzione. A volte passiamo settimane a spostare migliaia di libri. Per dare loro la collocazione migliore».

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