Un battesimo civico dal sapore diverso, decisamente europeo, è quello che hanno appena vissuto quarantanove neodiciottenni di Luino in un viaggio di tre giorni, breve ma intenso, che li ha portati a Strasburgo, nel cuore dell’Europa.
Accompagnati, fra gli altri, dalla vicesindaca Antonella Sonnessa, dai consiglieri comunali Paolo Portentoso e Valeria Squitieri (che è anche assessore della Comunità Montana Valli del Verbano) e dal Segretario Generale del Comune, la dottoressa Carla Amato, dal 6 all’8 settembre i giovani luinesi hanno potuto immergersi in pieno nell’atmosfera dell’Unione Europea con la visita del Parlamento Europeo, prima tappa e fulcro di questa esperienza.
Terza tappa, dopo la visita alla cattedrale di Strasburgo, è stata quella alla linea Maginot, enorme complesso integrato di fortificazioni e opere militari realizzato a difesa dei confini francesi tra la fine degli anni Venti e il 1940. Un luogo che, insieme al Parlamento, ha colpito molto i ragazzi e le ragazze, felici di aver vissuto tre giorni ricchi di significato con l’occasione di rivedere vecchi compagni di scuola e di stringere nuove amicizie.
«È stata una visita speciale – racconta una di loro – ed è stato molto interessante vedere le storie opposte che raccontano la linea Maginot e il Parlamento Europeo: una parla di guerra e separazione, l’altro dell’importanza di collaborare e rimanere uniti».
Scoprire dall’interno l’Europarlamento, in particolare, ha permesso ai diciottenni luinesi di respirare direttamente quei valori come l’uguaglianza, l’unione e la democrazia che «rappresentano la nostra maggiore età e sono il motivo di questo viaggio», raccontano. «Qui sono sedute persone importanti con obiettivi ben precisi, con ideali, pronte a creare qualcosa per un futuro migliore per tutti e visitarlo è un’esperienza che consigliamo a tutte le generazioni».
«Siamo consapevoli che adesso abbiamo più responsabilità», chiosano i giovani al termine di questo viaggio, concluso con la visita alle suggestive cascate di Sciaffusa, entusiasti così come i loro genitori che hanno espresso la loro gratitudine per questa occasione importante che il Comune ha dato ai loro figli.
«Questa visita dimostra la sensibilità dell’amministrazione verso l’educazione civica dei giovani», commenta il sindaco Enrico Bianchi, mentre la vicesindaca Sonnessa, che intende ringraziare in modo particolare Raffaella e Michela dell’ufficio Segreteria Servizi Generali per il grande impegno profuso nella realizzazione di questa iniziativa che definisce «molto più di un semplice viaggio: è stato il simbolo del loro ingresso all’interno della Comunità Europea come cittadini. Un’esperienza che arriva in un momento cruciale per la loro vita civica fatta di diritti ma anche di doveri».
«Non è stata casuale la scelta di accompagnarli proprio in visita a questi due luoghi che rappresentano la dicotomia “guerra e pace”, la linea Maginot e il Parlamento europeo. I diciottenni lo hanno colto e hanno saputo apprezzare i valori su cui è stata costruita la nostra Europa – commentano infine i consiglieri Squitieri e Portentoso. Il viaggio a Strasburgo, concludono, è stato «un’opportunità per riflettere sull’importanza di un continente unito e sulla responsabilità che tutti abbiamo nel preservare la vita democratica e la pace. Per i nostri giovani del battesimo civico è stato il primo passo di un cammino di consapevolezza come cittadini attivi che contribuiranno sicuramente al miglioramento della nostra comunità».
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