Una semplice immersione nel lago Maggiore, per rinfrescarsi con una nuotata ed esplorare il fondale, ha fatto sì che un sub tedesco accampato insieme alla sua famiglia nella zona del Ronco delle Monache a Maccagno con Pino e Veddasca incappasse in una granata della Prima Guerra Mondiale.
Ordigno peraltro perfettamente funzionante, per capire l’identità del quale, però, il piccolo gruppo di villeggianti ha impiegato un certo tempo, rischiando non poco che la bomba, chiamata comunemente anche “ananas”, esplodesse sulla spiaggia trasformando un tranquillo pomeriggio di vacanza in una tragedia.
Una volta resasi conto del pericolo la famiglia di turisti tedeschi ha contattato immediatamente il 112 e una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Maccagno è accorsa sul posto, attivando poi la procedura d’urgenza con la Prefettura per poter ricorrere al fondamentale supporto degli artificieri.
Essendo già ormai sera, è stato necessario attendere la mattina successiva per procedere alle operazioni di brillamento da parte degli artificieri dell’Arma, giunti a Maccagno da Milano intorno alle 7.30 di mercoledì 14 agosto. Dopo una nottata di piantonamento continuo della zona da parte dei militari della Compagnia di Luino, che hanno isolato l’area per preservare la sicurezza di tutti, intorno alle 8 del mattino la granata è stata quindi fatta brillare sulla spiaggia.
Il forte botto ha allarmato e incuriosito il paese lacustre e il circondario, ma le operazioni si sono svolte in totale sicurezza, senza causare danni o problemi di sorta. Della bomba “ananas” che giaceva sul fondo del lago, ora, non è rimasta neanche una briciola.
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