Un servizio sperimentale per agevolare i cittadini che hanno bisogno di assistenza per raggiungere studi medici, ambulatori e ospedali. Il Comune di Luino lancia il progetto del trasporto sociale e si schiera accanto ai volontari che si occupano di questa preziosa attività.
La proposta di collaborazione è in una manifestazione di interesse indetta recentemente da Palazzo Serbelloni. Lo scopo finale è arrivare alla firma di una convenzione che garantirà supporto economico agli enti che quotidianamente assistono le persone fragili e non autonome negli spostamenti.
Il Comune ha previsto un supporto economico per le associazioni convenzionate: 0,35 euro al chilometro per ogni trasporto effettuato. «Il cittadino, di norma, pagherà il costo del trasporto direttamente all’associazione convenzionata, ma già diminuito del valore del rimborso riconosciuto dal Comune», si legge nel documento pubblicato dal Comune per introdurre il servizio (qui la versione integrale). Tra i requisiti per aderire al progetto c’è l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.
Ed è proprio tra gli enti del terzo settore che l’associazione luinese Anteas svolge attualmente il servizio di accompagnamento. Ma la proposta di adesione al progetto, come specificato, è aperta anche ad altri enti della stessa natura (le iscrizioni chiuderanno il primo luglio). A livello locale, per il trasporto sociale, Anteas può contare sul supporto di dieci volontari che operano con tre veicoli. Sono in tutto 38 le persone che nel primo semestre del 2024 hanno richiesto il servizio (poco meno della metà, ne ha usufruito in modo continuativo). I servizi disposti, sempre nel primo semestre dell’anno, sono stati più di 800, per una percorrenza superiore ai 40mila chilometri.
Fuori dal circuito del terzo settore, e sempre per quanto riguarda la realtà luinese, sul fronte di questa importante attività è attiva anche la chiesa metodista, che collabora con l’Opera Parrocchiale di Assistenza e di Attività Religiose e con la Cisl. «Collaboriamo per non lasciare indietro nessuno», fa sapere il diacono Antonio Monteggia, che in prima persona è impegnato settimanalmente con gli spostamenti in auto per le persone in difficoltà. «Il servizio è richiesto soprattutto da persone anziane che hanno difficoltà ad utilizzare i mezzi pubblici», aggiunge. La rete della solidarietà coinvolge anche volontari di Germignaga e di Maccagno.
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