Si intitola “Io che sono Rita” il racconto del luinese Cristiano Parafioriti, originario di Galati Mamertino, piccolo paese montano della Sicilia, che si è aggiudicato il primo posto assoluto e il premio speciale della giuria degli autori alla VII edizione del Concorso nazionale letterario intitolato a Rina Gatti.
Parafioriti è stato premiato ufficialmente nei giorni scorsi al Museo Archeologico Nazionale di Perugia con la seguente motivazione: “Fra le pagine, un monologo coinvolgente capace di emozionare il lettore con la storia vera di Rita Atria, una ragazza che ha lottato contro la mafia e oggi considerata la settima vittima di via D’Amelio“.
Una splendida doppietta per l’autore siciliano che da anni vive e lavora sul Verbano, che è riuscito a sorprendere oltre che la giuria ufficiale generale del premio anche quella composta dalle sole autrici che si sono imposte nelle passate edizioni. «Ricevere il riconoscimento anche da parte delle vincitrici delle sei precedenti edizioni (tutte donne, appunto) mi ha fatto molto piacere», ha commentato lo scrittore.
«La vicenda di Rita Atria è paradigmatica di quanto la mafia, in alcuni ambienti della mia amata terra, possa essere realmente “piovra” ma anche di come la volontà e il desiderio di giustizia e di riscatto di una giovane ragazza, possa gettare le basi per il riscatto di un intero popolo. È un premio che mi onora da siciliano e da uomo delle istituzioni e che dedico a tutte le donne che lottano quotidianamente contro ogni forma di violenza», ha continuato Parafioriti.
L’opera è scritta nella struttura di un lungo monologo ed è nata, nelle intenzioni dell’autore, per essere rappresentata in forma teatrale.
Ennesimo riconoscimento, dunque, per uno scrittore poliedrico capace di sorprendere per la vivacità del verso come per la fluidità della prosa; il dottor Dario Carella, intervistando lo scrittore su RaiTre nella sua rubrica “Racconti d’Europa” ebbe a dire, non a caso, che: «Cristiano Parafioriti è un autore dal grande cuore».
Un orgoglio continuo dunque per il suo paese di origine, Galati Mamertino, e per la sua città d’adozione, Luino. Un altro premio letterario, quindi, l’ennesimo ormai di una carriera che, oltre al lavoro, prosegue senza intoppi, riuscendo a riscuotere un grande successo anche a livello nazionale.
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