Dopo un sopralluogo nella sua azienda, terminato con una sanzione di 400 euro, si era congedato dall’ispettrice del lavoro che gli aveva fatto visita stringendole la mano con forza. Con troppa forza. E per questo motivo l’imprenditore della Valceresio era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Il processo a suo carico si è chiuso oggi – mercoledì 8 maggio – in Tribunale a Varese, dove l’uomo è stato assolto perché “il fatto non sussiste”.
La vicenda nei mesi scorsi aveva fatto il giro delle testate online, ed era stata ripresa anche da alcuni quotidiani nazionali per la sua singolarità.
I fatti risalgono al 2016. L’ispettrice della Direzione territoriale del lavoro elevò la contravvenzione nei confronti dell’imprenditore – che all’epoca operava nel campo delle materie plastiche – per l’installazione non autorizzata di una telecamera, posizionata in azienda a seguito di un furto, in base a quanto affermato a processo dalla difesa. E al momento dei “saluti” ci fu la stretta di mano poi finita sotto accusa e accompagnata da urla.
Prima della sentenza, lo stesso pubblico ministero – a fronte di quanto emerso dal processo – aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.
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