Talvolta è importante porre sotto i riflettori questioni di vitale importanza per i luoghi in cui si vive: la proposta di rendere“quasi” pedonale il centro di Luino, in particolare via Vittorio Veneto e piazza Garibaldi, secondo quanto presentato dal Piano Urbano del Traffico negli scorsi mesi, è stata inserita all’interno della visione futura della città da parte dell’amministrazione comunale.
Questa idea, però, era già stata presentata qualche anno fa dall’architetto Paolo Poloni, durante il mandato dell’ex sindaco e attuale deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Pellicini. Si tratta di un progetto che va oltre l’urbanistica, toccando aspetti socio economici, e che interessa anche all’attuale giunta guidata dal primo cittadino Enrico Bianchi, che vorrebbe invertire il senso di marcia in via Veneto, utilizzando una sola corsia.
Però, possiamo provare a fare un passo ulteriore e ad immaginare per un attimo un centro cittadino libero dalle automobili, dove passeggiare senza traffico e dove i suoni della vita urbana possono emergere senza essere soffocati dal rombo dei motori, con tavolini all’aperto di bar e ristoranti e negozi in grado di accogliere clienti e turisti, anche nel weekend.
Osservando l’altra sponda del lago Maggiore, nello specifico Cannero e Cannobio, si può comprendere quanto le aree pedonali presenti a ridosso del centro siano state un volano per le attività commerciali e per il turismo di entrambi i paesi, con scelte maturate nel corso degli anni e che oggi permettono di raccogliere i frutti di questo lavoro condiviso anche con gli enti superiori.
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