1 Ottobre 2014

Milano, il “futuro” di Piazza Castello nelle mani dei cittadini. Ecco online gli undici progetti in concorso

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Dopo gli incontri preliminari con i cittadini del mese di luglio, ecco gli 11 studi di architettura, coinvolti dalla Triennale di Milano per immaginare il futuro di piazza Castello, che hanno ultimato i loro progetti. Con la presentazione pubblica degli elaborati, avvenuta il 27 settembre, si è aperta dunque l’ultima fase del percorso, che si concluderà con l’individuazione delle migliori soluzioni per la sistemazione della piazza per tutto il 2015.

(facebook.com/comunemilano)

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Il futuro di Piazza Castello e la scelta del Comune di Milano. Sono stati firmati da undici studi di architettura, presentati il 27 settembre, gli altrettanti progetti in gara per ridisegnare piazza Castello: il Comune ha scelto, sia pur in via sperimentale, di pedonalizzarla. Conclusosi il concorso di idee coordinato dalla Triennale, ora tocca ai milanesi dire la loro: i progetti sono stati pubblicati sul sito internet di Palazzo Marino e chiunque potrà far sapere quale ritiene migliore. La consultazione online si chiuderà a fine ottobre, metà novembre. “Inviteremo i cittadini a esprimere pareri, si spera argomentati, sulle proposte elaborate dagli studi. L’ultima parola – precisa, però, Maurizio Baruffi, capo di Gabinetto del sindaco – spetta alla Giunta, che si è assunta la responsabilità di tale scelta”. Selezionato il progetto entro fine 2014, i lavori partiranno tra gennaio e febbraio 2015 per concludersi entro maggio, per l’Expo. La scelta, infatti, rimane un compito dell’Amministrazione comunale: fra i parametri di giudizio che verranno applicati, oltre alla fattibilità, alla sostenibilità economica, all’impatto sul contesto e alla rapidità di esecuzione dei lavori, saranno comprese anche le considerazioni formulate dai cittadini.

I progetti in concorso per Piazza Castello. Ci sono alcuni criteri di fondo obbligate, come l’attenzione a proporre soluzioni di arredo agili nel caso l’isola pedonale non sia prorogata dopo l’Expo. Inoltre parametri comuni nei contenuti, come l’idea di puntare sul verde, con nuovi alberi ma anche oasi naturali e giardini terrazzati. Spopola l’idea di unire il Castello e il Parco Sempione in un unico polmone o, per altri, in un unica area verde e di trasformare la piazza in un punto di ritrovo per spettacoli dal vivo e in un polo espositivo a cielo aperto. Due progetti, inoltre, prevedono anche il ridimensionamento dell’area pedonale e la riapertura alle auto. In un caso solo alle auto pubbliche e dei residenti, in un altro si invita invece a sostituire la pedonalizzazione con una Zona 30. Baruffi, allora, nota: “Mi pare ci sia da parte di tutti la volontà di non tornare indietro: la necessità della mobilità dolce è infatti riconosciuta anche da chi propone una riapertura, non a caso solo parziale, alle auto. La Giunta era partita in quarta imponendo l’isola dall’alto – ricorda Barbara Bianchi Bonomi –, poi si è ravveduta e ha coinvolto la città e gli studi di architettura. Meglio tardi che mai, ma continueremo a vigilare”.

Sul sito del Comune di Milano, per il progetto di Piazza Castello pedonale si trovano raccolte le schede di tutte le proposte di Studio Albori, Guidarini&Salvadeo, Morpurgo De Curtis, Onsite Studio, Obr Open Building Research, Matteo Fantoni Studio, Park Associati, Piuarch, Attilio Stocchi, Urbana e Marco Zanuso: una volta consultate, ti invitiamo dunque avalutarne i singoli aspetti, a mandarci i tuoi commenti e a formulare suggerimenti sull’utilizzo dello spazio.

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