Alto Varesotto | 10 Aprile 2024

“Festival dei Mezaràt”: tra Luino, Sangiano, Leggiuno e Varese l’omaggio a Dario Fo

Dal 10 al 25 maggio va in scena la rassegna per celebrare l'artista e Franca Rame, che hanno trascorso anni indimenticabili sul nostro territorio. Ecco tutto il programma e i dettagli degli eventi

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A fare da anteprima al Varese Estense Festival Menotti prende avvio un nuovo e importante progetto pensato per celebrare la figura di Dario Fo (Sangiano, 1926) e della compagna e co-autrice degli spettacoli Franca Rame proprio nei territori che gli hanno dato i natali e che hanno visto tanta dell’attività artistica di entrambi.

Il “Festival dei Mezaràt”, che sarà dunque un omaggio a due grandissimi artisti che tanto hanno dato al territorio e alla cultura teatrale, umana e sociale.

Il Festival vede il coinvolgimento e il sostegno dei Comuni di Sangiano e Luino e della Fondazione Mons. Comi di Luino e la collaborazione di Confcommercio Ascom Luino e Provincia di Varese. Inoltre, viene svolto con il patrocinio della Fondazione Fo Rame e dell’Archivio omonimo, che rappresenta fonte di notizie e contenuti fondamentali per l’attività di ricerca su Dario Fo e Franca Rame.

«Il “Festival dei Mezaràt” – dichiara Serena Nardi, ideatrice e direttrice artistica del festival – vuole rendere omaggio a Dario Fo e Franca Rame, ma in particolare a Fo, vissuto tra Sangiano e Luino. L’immagine del Festival è la copertina del libro “Il paese di mezaràt”, un autoritratto di Fo, un tributo alla sua passione per l’arte pittorica, che ha sempre affiancato alla sua professione di attore e drammaturgo. È stato un lavoro lungo ma entusiasmante creare questa rete di collaborazioni per ricordare i coniugi Fo e Rame e il loro straordinario lavoro per la cultura mondiale: sarà la prima edizione del Festival e speriamo non sia l’ultima. Il titolo del festival è stato suggerito dalla nipote di Dario, Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame. La promozione del nostro territorio e delle figure artistiche che lo hanno abitato è una componente necessaria del Festival Estense e mira soprattutto a dare impulso al turismo culturale che per Varese rappresenterebbe un motore di opportunità in ogni senso».

«Sono onorato di aver avuto l’opportunità di conoscere Serena che, grazie al suo stimolo, ha condotto me, sindaco di Sangiano, e Martina Di Foggia, consigliera comunale con delega alla Cultura, a partecipare a questo progetto – ha affermato Matteo Marchesi – Il paese natio di Dario, omaggerà i suoi cittadini, e la famiglia Fo, con un impegno dell’amministrazione al ricordo, contestualmente ad un utile percorso turistico che avvalora di prestigio la nostra comunità. Non tutti i paesi possono avere l’onore di aver dato nascita a un premio Nobel!».

«Confidiamo che i momenti siano partecipati e occasione per omaggiare una fattiva collaborazione con gli enti co-organizzatori, dunque il Comune di Leggiuno, il Centro Ricreativo di Leggiuno, di Sangiano e l’Associazione Storico-Culturale Lezedunum, che più di tutte, grazie all’aiuto dello storico Francesco Parnisari, ci ha aiutato sui contenuti – ha aggiunto il primo cittadino sangianese – Si è lavorato a lungo per la realizzazione di un progetto che ha estrema importanza per la comunità per riscoprire dei simboli che rimangano sul territorio nel corso del tempo. In questo verranno affisse delle targhe per il paese e la piazza centrale di Sangiano verrà intitolata a Dario Fo e Franca Rame».

«Il Centro Sociale Anziani e il Centro ricreativo di Leggiuno hanno donato un murales che verrà inaugurato durante il Festival. Il Comune di Leggiuno è patrocinatore e coordinatore della serata musicale. Un ringraziamento speciale va alla famiglia Fo che ha aiutato a riscoprire, con uno studioso storico, documenti familiari negli archivi delle ferrovie, avvalorando la famiglia di nuovi dati e contribuendo all’apposizione delle targhe in paese. Solo facendo rete tra i Comuni, – ha concluso Marchesi – è possibile pensare di offrire programmi culturali di qualità, diventando appetibili agli sponsor privati, perché i Comuni da soli non possono far molto».

«Dario Fo è stato il sesto premio Nobel italiano, eppure non è ben omaggiato – ha affermato da parte sua il sindaco di Luino Enrico Bianchi – C’è un pregiudizio ideologico nei suoi confronti e un festival in suo onore è un valore aggiunto per la provincia di Varese perché era un personaggio dell’intero territorio, conosciuto da tutti. Il Teatro Sociale di Luino diventerà proprietà del Comune e verrà intitolato a Dario Fo e Franca Rame: il teatro è un luogo che lo rappresenta appieno. Ci sono spazi a Luino dedicati ad altre figure importanti, ma non a Dario Fo che, prima di oggi, era “un grande assente”».

«Dopo anni difficili, ci si è abituati a guardare al futuro in tempi ridotti, ma ora – ha dichiarato il direttore della Fondazione Monsignor Comi Fausto Turci – la Fondazione vuole allargare il proprio sguardo. La Fondazione gestisce una Rsa e ha previsto finora solo iniziative legate ai servizi sociosanitari. Adesso è necessario allargare l’orizzonte delle iniziative verso la cultura. I pazienti che entrano nella Rsa vogliono iniziare una nuova vita e il contributo della Fondazione al Festival renderà partecipi gli anziani in questa iniziativa. Le fondazioni no profit come questa possono e devono avere un ruolo importante nel sociale».

«La Provincia – ha chiosato il presidente Marco Magrini – è un punto di incontro tra tutte le figure che contribuiscono al Festival. In quest’anno di presidenza, la Provincia sta lavorando moltissimo sulla promozione della cultura nel territorio, assieme a Camera di Commercio. È importante valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio, che ha dato i natali a tante figure importanti. Il “Festival dei Mezaràt” è quindi un’iniziativa che valorizza il nostro patrimonio storico e dà al nostro territorio grande rilevanza. È un atto dovuto ma anche l’ennesimo passo per promuovere cultura e territorio insieme, andando oltre gli schieramenti politici. È fondamentale che il teatro coinvolga le scuole per smuovere le coscienze delle nuove generazioni perché il teatro è essenziale per il miglioramento della coscienza cittadina».

Come ha spiegato Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame, «si sta cercando di riportare alla luce la storia della famiglia Fo e il festival sarà un’occasione per riscoprire questo personaggio. La speranza è che il progetto perduri nel tempo, perché estremamente importante per la famiglia Fo. Il nonno Dario Fo è arrivato a teatro senza conoscenze, inserito poi in una compagnia dove ha conosciuto Franca: “Vivere con Franca è stato come andare a scuola di teatro”».

Anche Franco Vitella, presidente di Confcommercio Ascom Luino, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il rilancio del territorio dal punto di vista turistico, sia locale sia straniero, mentre il giornalista Diego Pisati ha chiuso la serie degli interventi raccontando che «Fo e Menotti sono figure di pieno valore, ma divisive politicamente e purtroppo ostacolate. Fo ha sempre rivendicato la sua identità varesina» e svelando che Fo aveva un rapporto contraddittorio con la Prealpina, definita inizialmente come “sputacchiera”, ma in seguito, in un’intervista, ha dichiarato che è il giornale della sua Varese.

IL PROGRAMMA

Venerdì 10 maggio ore 18.30 – Salone Convegno Provincia di Varese

Inaugurazione Festival e Presentazione del libro “Al principio ci fu Pio Rame” di Laura Fusaro (ed. Macchione)

Sabato 11 maggio ore 21.00 – Teatro Sociale di Luino

“Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame – Spettacolo teatrale con Mario Pirovano

Venerdì 17 maggio ore 21.00 – Teatro Domus Pacis di Leggiuno

Serata musicale con il gruppo Sem Chi Inscì. Canzoni di Dario Fo ed Enzo Jannacci, intermezzi narrativi a cura di Francesco Parnisari, storico locale ed esperto della storia di Sangiano.

Sabato 18 maggio

Passeggiata-tour lungo le vie di Sangiano che segue le targhe affisse lungo il paese e che ripercorrono alcuni passi de “Il paese dei Mezaràt” scritto da Dario Fo (nel quale racconta i suoi luoghi di infanzia, tra cui Sangiano. Il tour sarà guidato da Francesco Parnisari che racconterà il paese ai tempi di Dario Fo.

Sabato 25 maggio

Intitolazione della piazza centrale di Sangiano a Dario Fo e Franca Rame. Seguirà affissione del murale realizzato dall’Associazione Centro Anziani di Leggiuno. Con la presenza di Jacopo e Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo-Rame.

Sabato 25 maggio ore 21.00 – Teatro Sociale di Luino

Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo Spettacolo teatrale di e con Jacopo Fo

Tutti gli eventi del Festival sono a ingresso libero.

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