«Governo e Regione Lombardia vogliono fare cassa sulle spalle dei frontalieri». Non usa mezze misure il consigliere regionale del Partito Democratico, l’ex sindaco di Malnate, Samuele Astuti, rispetto alla nuova tassa sulla salute per i frontalieri, che da diversi mesi ormai, preoccupa i pendolari che quotidianamente varcano il confine per andare in terra elvetica a lavorare.
La norma comporterà un incremento fino a 200 euro al mese da pagare allo Stato che finiranno nelle casse del sistema sanitario nazionale e verrà applicata ad oltre 70mila lavoratori, i cosiddetti “vecchi frontalieri”, che saranno obbligati a versare questa quota, in base a disposizioni regionali.
Oltre alle varie attività del Pd, tra cui un volantinaggio presso il valico di Gaggiolo, anche il territorio dell’alto Varesotto in questo periodo si è mosso per scongiurare questa possibilità, soprattutto a Luino, dove l’assemblea cittadina all’unanimità ha votato una mozione del consigliere Furio Artoni per chiedere l’annullamento di questa nuova norma, e a Lavena Ponte Tresa, dove il sindaco e presidente ACIF, Massimo Mastromarino, ha scritto direttamente ai parlamentari.
Per questa ragione abbiamo intervistato il consigliere regionale Pd, Samuele Astuti.
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