«Nella seduta di consiglio comunale del 13 febbraio l’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Bianchi ha deciso di istituire l’imposta di soggiorno a Luino, in maniera totalmente slegata dal resto dei Comuni limitrofi e senza prendere in considerazione le evidenti problematiche espresse sia dalle opposizioni che da Federalberghi».
A parlare, a margine dell’ultima seduta di assemblea cittadina, condividendo una nota stampa sul tema, sono i consiglieri Andrea Pellicini del gruppo “Sogno di Frontiera”, onorevole di Fratelli d’Italia, e Davide Cataldo, consigliere del gruppo “#Luinesi” e amministratore della Lega, che insieme al collega Alessandro Casali aveva chiesto la sospensione dell’approvazione del regolamento e l’emendamento di alcuni articoli.
«Nei dieci anni passati, durante il primo e secondo mandato Pellicini, questa imposta non era mai stata istituita con il giusto convincimento che non è tassando che si invogliano i turisti a decidere di passare qualche giorno nella nostra Città», proseguono ancora Pellicini e Cataldo.
«A seguito di un’interlocuzione tra i responsabili di Fratelli d’Italia e Lega è stato concordato quindi che un punto cardine del programma elettorale per le prossime elezioni amministrative sarà “l’abolizione dell’imposta di soggiorno a Luino, fino a quando non sarà concertata ed eventualmente applicata in maniera consorziata tra tutti i comuni della Nord Verbano”».
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