Con l’avvicinarsi del 2024, si avvicina anche l’entrata in vigore, a Porto Ceresio, dell’imposta di soggiorno.
La decisione di introdurre questa tassa, che verrà versata a partire dal 1 gennaio da chiunque pernotterà nelle strutture ricettive del paese lacustre, dagli alberghi alle case vacanze fino ai B&B, è stata deliberata dall’amministrazione comunale lo scorso ottobre (qui i dettagli forniti dall’amministrazione).
La tariffa va da un minimo di un euro a un massimo di tre euro a notte, a seconda della categoria a cui appartiene la struttura, e sono invece esentati dal suo versamento: bambini e ragazzi fino al compimento del 14esimo anno di età; persone con disabilità con certificazione medica e accompagnatore e genitori che accompagnano minori con disabilità; personale delle forze dell’ordine, militari, vigili del fuoco e volontari della Protezione civile che pernottano per esigenze di servizio; volontari del sociale che collaborano in occasione di manifestazioni o per emergenze ambientali; persone che alloggiano nelle strutture in seguito a situazioni di emergenza o per finalità di soccorso umanitario; le persone iscritte nell’anagrafe dei residenti o all’AIRE del Comune.
La scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Prestifilippo è tutta rivolta alla valorizzazione del paese sotto l’aspetto prettamente turistico: una stima preliminare del ricavo della tassa di soggiorno, spiega l’assessore Andrea Tonali, si aggira sui 30mila euro.
Un obiettivo che dal Comune si augurano di riuscire a raggiungere sin dall’anno prossimo, così da destinare l’intera somma alla promozione turistica e al marketing territoriale: «Gli eventi che organizziamo in paese sono sempre auto-finanziati – chiosa Tonali – ma questo “extra gettito” possiamo metterlo dove occorre e assegnare così un budget più importante per promuovere il paese soprattutto online».
Un’attività per la quale, dunque, non verranno spese le risorse dei cittadini, ma alla quale «contribuiranno in prima battuta proprio i player del settore ricettivo, attraverso quanto versato dai loro ospiti. Se questi soldi verranno spesi bene e si riuscirà a destagionalizzare di più il turismo – conclude l’assessore – il tutto si ripagherà abbondantemente».
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