Alto Varesotto | 2 Febbraio 2024

Alptransit a Laveno, lo sfogo dei sindaci: «Delusi e preoccupati»

Sp394 chiusa per un anno, i primi cittadini di Sangiano e Caravate lamentano di non essere stati coinvolti nell'organizzazione dei lavori. Si teme il collasso del traffico sulle vie alternative

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Delusi, arrabbiati e preoccupati. Questo lo stato d’animo del sindaco di Sangiano Matteo Marchesi e di quello di Caravate, Nicola Tardugno, che affermano di aver appreso soltanto dalla stampa gli ultimi sviluppi relativi ai lavori che da lunedì 5 febbraio porteranno alla chiusura per circa un anno del tratto di Strada provinciale 394 compreso tra il cimitero di Cittiglio e quello di Laveno.

Si tratta dei lavori legati alla realizzazione del sottopasso ferroviario che servirà per fare fronte all’eliminazione dei passaggi a livello esistenti dovuta ad Alptransit, l’ormai noto progetto di potenziamento del traffico merci su rotaia lungo la rotta Genova – Rotterdam, che stravolgerà in parte anche la viabilità dell’alto Varesotto.

«Negli ultimi anni la Provincia non ha mai convocato un vero e proprio tavolo con noi amministratori per parlare dell’impatto dei lavori sulla viabilità locale – spiega il sindaco Marchesi – Siamo stati convocati per la giornata di giovedì 1 febbraio, quando le decisioni erano già state prese».

Decisioni che riguardano soprattutto la viabilità alternativa, che per i due sindaci è la vera nota dolente. Il traffico che normalmente interessa il collegamento Cittiglio – Laveno lungo la 394, verrà dirottato in parte sull’area industriale tra i due paesi, e in parte sulla Sp32 che collega Sangiano e Caravate. Strada stretta, sottolineano entrambi i sindaci, e che non è adatta per la gestione del passaggio dei mezzi pesanti.

Il problema per Caravate è addirittura doppio: «A marzo in via XXV Aprile partiranno i lavori per il nuovo marciapiede – fa sapere Tardugno – e a quel punto avremo ancora più ingorghi. Non voglio fare processi alle intenzioni – aggiunge in conclusione il sindaco di Caravate – ma ad oggi sono seriamente preoccupato per la viabilità nel mio paese e per gli spostamenti dei cittadini».

Chi risiede nel tratto di strada provinciale che verrà chiuso da lunedì, e chi ha delle attività commerciali nella stessa area, non verrà coinvolto nelle restrizioni alla circolazione. Circolazione che in parte – come detto – verrà spostata sulla zona industriale tra Cittiglio e Laveno, dove è presente il passaggio a livello. Per questo punto, considerato strategico nell’affrontare l’imminente criticità, la Provincia aveva chiesto a Trenord di valutare il provvisorio spostamento del capolinea dei treni a Cittiglio, così da lasciare “libero” il passaggio a livello. Una richiesta che non è stata accolta, per via degli eccessivi costi dei bus sostitutivi da impiegare come alternativa ai treni.

Di alternative, nelle ultime ore, si è parlato anche per via di un progetto ambizioso e mai realizzato, che risale a circa una decina di anni fa. Un progetto sovracomunale per collegare Caravate – dalla zona del cementificio Colacem – Cittiglio e Laveno con una sorta di bretella. I sindaci ci credono ancora: «Se oggi quella bretella esistesse, avremmo già risolto il 95% dei nostri problemi», afferma Nicola Tardugno.

Non resta che aspettare lunedì per capire come risponderà il traffico tra i paesi al confine con Laveno, dove sarà “sorvegliato speciale” anche il tratto tra il cimitero di Cittiglio e il centro paese. «Confido nel monitoraggio da parte di tecnici e forze dell’ordine, ma anche nel supporto della Provincia». Questo l’auspicio del sindaco di Cittiglio, Rossella Magnani.

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