«Alcune famiglie con figli alle primarie delle frazioni mi hanno contattato mostrandomi una lettera pervenuta dall’amministrazione comunale, nella quale si fa riferimento al doposcuola per i bambini delle scuole primarie, sconcertate dal contenuto: il doposcuola è garantito dal lunedì al venerdì, solo per i bambini iscritti alla elementari di Luino centro a prescindere dagli iscritti. Mentre nelle frazioni (Creva Voldomino e le Motte) solo al raggiungimento di almeno 15 iscritti».
Si apre con queste parole una nota con cui il consigliere Furio Artoni, capogruppo di “Azione civica per Luino e frazioni”, chiede conto all’amministrazione del servizio in partenza il prossimo anno scolastico.
«Si supponeva – aggiunge Artoni – che il doposcuola fosse un servizio per tutte le famiglie, ma dal contenuto della lettera si evince che così non è. Dunque parecchie famiglie delle frazioni, per usufruire del doposcuola, dovranno iscrivere i loro figli alla scuola elementare del centro di Luino. Anche le famiglie delle frazioni meritano di essere tutelate e quindi dovrebbero essere supportate adeguatamente con strutture o interventi nel doposcuola».
«Se dietro questa scelta di penalizzare le frazioni c’è una scelta politica precisa, ritengo sia opportuno illustrarla a tutti cittadini di Luino e in particolare agli abitanti delle frazioni e quantomeno valutare interventi anche a loro favore. Non è giusto che le famiglie delle frazioni siano dimenticate, – conclude il consigliere – anche loro hanno problemi per la gestione dei figli negli orari lavorativi».
«Il doposcuola tutti i giorni fino alle 18.00 parte come progetto pilota nel plesso di Luino centro – chiarisce la vicesindaca con delega ai Servizi Scolastici Antonella Sonnessa – Vediamo come funziona a Luino, ma nulla esclude che, se ci saranno le adesioni, il servizio venga poi proposto in maniera analoga anche negli altri plessi dove comunque rimarrà attivo il servizio che c’è sempre stato finora».
«A Luino siamo riusciti a creare degli spazi dedicati – prosegue la vicesindaca – e, anche se gli iscritti al momento sono solo otto, lo faremo partire comunque, dal prossimo settembre, proprio perché è un progetto pilota. Per il servizio ordinario, invece, da sempre c’è un numero minimo di iscrizioni. Possiamo iniziare a ragionare anche con una decina di adesioni, a Creva, Voldomino e Motte, ma di base per poter erogare questo servizio, serve che più famiglie scelgano di usufruirne e, così facendo, di “autofinanziarlo”».
La vicesindaca, il sindaco Enrico Bianchi, la consigliera Valeria Squitieri e i rappresentanti dell’ufficio scolastico di Palazzo Serbelloni hanno anche incontrato, negli scorsi giorni, una decina di rappresentanti dei plessi delle frazioni proprio per chiarire questo punto: «Hanno letto questa scelta come un’esclusione, ma non è così – ribadisce Sonnessa – È tutto in costruzione. Chiaramente un progetto pilota lo si fa partire dove si pensa che sia più facile farlo attecchire, e tra l’altro anche le volontarie a cui abbiamo chiesto una mano hanno dato la loro disponibilità unicamente su Luino centro, ma l’obiettivo certamente è quello di allargare la possibilità di averlo tutti i giorni a tutti i plessi».
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