Varese | 18 Gennaio 2024

«Con la nuova tassa sanitaria Regione mette le mani nelle tasche dei frontalieri»

Con una nota la Segreteria Provinciale del Partito Democratico critica la tassa sulla salute per chi lavora oltreconfine: «30mila famiglie dovranno fare i conti con questo balzello calato dall’alto»

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«In Consiglio regionale il nostro Samuele Astuti ha interrogato l’assessore Bertolaso sulla nuova tassa sanitaria per chi lavora in Svizzera: “Una giusta compensazione, una norma più che giusta, più che sacrosanta”, l’ha definita. Perché? Perché va a compensare gli investimenti in formazione persi con la fuoriuscita di personale sanitario verso la Svizzera».

Con queste parole si apre una nota della Segreteria Provinciale del Partito Democratico sul tema dei lavoratori frontalieri.

«Insomma – proseguono gli esponenti dem – Regione Lombardia, applicando questa legge del Governo Meloni, mette le mani nelle tasche di chi lavora oltreconfine, che già paga le tasse che tornano in Italia con il sistema dei ristorni, anziché sostenere medici, infermieri e personale sanitario con misure strutturali».

«Nella nostra provincia sono quasi trentamila i frontalieri a cui questa destra ha voltato le spalle. Trentamila famiglie che dovranno fare i conti con questo balzello calato dall’alto, che ancora non è chiaro a quanto ammonterà. In questa battaglia – conclude la segreteria varesina del Pd – siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e contro questa folle stretta sui frontalieri. Collaboreremo e ci mobiliteremo con i vertici sanitari, i sindacati, l’associazione dei Comuni per vederci chiaro sulle ripercussioni che questa legge avrà su chi lavora, sulle comunità di confine e sul nostro sistema sanitario».

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