La presa in carico dei minori stranieri non accompagnati che arrivano sul territorio italiano in seguito agli sbarchi sulle coste del Mediterraneo è un problema che si riflette anche nel nord del Paese, alto Varesotto compreso.
Negli scorsi mesi, infatti, tra Luino e Castelveccana sono stati accolti circa un’ottantina di migranti redistribuiti dal Ministero dell’Interno tra cui molti minori tra i sedici e i diciott’anni, questi ultimi ospitati a Villa Immacolata. Nella struttura – gestita dalla cooperativa sociale Ballafon di Varese analogamente a Villa Chiara, sempre di Castelveccana, e all’ex caserma dei carabinieri di Fornasette, a Luino – vi è posto per venticinque giovanissimi e da novembre a ora ne sono transitati una sessantina, mentre attualmente ne sono ospitati sedici.
Per arrivare a semplificare e a coordinare le modalità di presa in carico, giovedì 11 gennaio è stato sottoscritto un protocollo di intesa territoriale tra Prefettura di Varese, Questura, Provincia di Varese, ATS Insubria, ASST Sette Laghi, ASST Valle Olona, Ufficio Scolastico Territoriale e Ambito Territoriale Sociale di Luino e la cooperativa.
Un protocollo che – spiega la sindaca di Cunardo e presidente del Piano di Zona di Luino Pinuccia Mandelli – è «unico: in tutta Italia non ne esistono altri al momento e si tratta di una sperimentazione».
Nel corso della riunione tenutasi presso la Sala Biblioteca della Prefettura e presieduta dal Prefetto Salvatore Pasquariello il protocollo è stato sottoscritto da tutti i partecipanti e il confronto tra i vari attori coinvolti si è svolto in un clima proficuo e costruttivo.
In particolare, gli interventi dei partecipanti hanno permesso di evidenziare la necessità di creare una rete di collaborazione con lo scopo di perseguire i seguenti obiettivi: il potenziamento della rete territoriale integrata nel settore dell’accoglienza attraverso un efficace esercizio delle competenze proprie di ogni attore territoriale, in considerazione della tutela del superiore interesse del minore; il miglioramento delle procedure di identificazione del minore, anche al fine di accelerare il rilascio del titolo di soggiorno; la predisposizione di un percorso celere e sensibile, laddove si sia in presenza di fondato dubbio, atto a pervenire all’accertamento della minore età; la facilitazione dell’accesso ai servizi socio-sanitari; la facilitazione dell’accesso ai servizi educativi e formativi; la costituzione del Tavolo MSNA che si riunirà periodicamente e rappresenterà un luogo di dialogo e coordinamento tra i vari soggetti sottoscrittori al fine di elaborare soluzioni adeguate e rapide per una migliore gestione dell’accoglienza e dell’integrazione dei minori stranieri non accompagnati.
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