Lombardia | 2 Aprile 2026

Emergenze ambientali, raggiunto il massimo storico in Lombardia con 1425 segnalazioni

Arpa Lombardia interviene per risolvere segnalazioni da parte dei cittadini, la presidente dell’Agenzia Lucia Lo Palo: «Forte segno di responsabilità civica da parte della comunità»

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Cresce il trend delle segnalazioni ambientali che nel 2025 hanno raggiunto il massimo storico di 1425 con un aumento del 65% in dieci anni e che sono arrivate alla Sala Operativa della Protezione Civile della Lombardia e, conseguentemente pervenute all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.

«Arpa Lombardia si conferma un pilastro del sistema regionale – osserva l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione -, grazie a una presenza capillare, l’Agenzia garantisce un servizio di prossimità e supportato dall’alta competenza del personale»

L’assessore prosegue poi affermando che «L’incremento delle segnalazioni è l’indice di una crescente sensibilità ambientale dei cittadini e della loro fiducia nelle istituzioni. Questi dati certificano la capacità del nostro sistema di intercettare e risolvere tempestivamente le criticità, consolidando un modello di tutela che mette al centro la salute e la protezione del capitale naturale attraverso un monitoraggio costante e d’eccellenza».

Non tutte le segnalazioni giunte ad Arpa Lombardia per fortuna hanno rivestito carattere di emergenza ambientale, delle oltre mille segnalate, 582 sono state “filtrate” e gestite durante il normale orario di lavoro e senza un intervento mentre mentre ben 656 hanno comportato un’attivazione per le squadre di Arpa Lombardia.

Il cittadino è la prima fonte di attivazione della segnalazione, seguito dai Vigili del Fuoco e l’inquinamento dei corpi idrici superficiali è la causa principale di intervento, con prevalenza di schiume, morie di pesci e sversamenti di idrocarburi.

«C’è un forte segnale di responsabilità civica – spiega la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo – sia da parte della comunità, sia da parte di chi ogni giorno è impegnato a svolgere al meglio il proprio lavoro per la tutela ambientale».

Nel 2025 sono stati gestiti 80 incendi in installazioni produttive o impianti rifiuti mentre per quanto riguarda i campionamenti, nel 36% dei sopralluoghi sono stati effettuati prelievi/misure strumentali speditive che hanno riguardato in prevalenza aria e acqua.

Il supporto specialistico, effettuato tramite gruppi dedicati per la contaminazione atmosferica, anche attraverso analisi di laboratorio urgenti, è stato svolto in 10 incendi, mentre il gruppo specialistico per la radioprotezione ha partecipato a esercitazioni a Pavia, Ispra e all’esercitazione internazionale CONVEX-3.

Arpa Lombardia, inoltre, ha partecipato a 9 esercitazioni di Protezione Civile (tra cui simulazioni di maxi emergenze aeroportuali e radiologiche) e continua a coordinare un Gruppo di Lavoro regionale per armonizzare le procedure di intervento tra ATS, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

Nel territorio regionale la provincia di Brescia si conferma come l’area con 110 attivazioni, il maggior numero registrato, seguita da Bergamo con 77 e Como con 72, Milano con 67, mentre Mantova 65, Pavia 56, Cremona 55 e Varese 47, infine 35 sono le attivazioni sulle province di Lecco e Lodi, quelle per Monza e Brianza sono 29 e Sondrio arriva a 8 attivazioni.

«Tutto questo dimostra – sottolinea il direttore generale Fabio Cambielli – il grande impegno organizzativo, la profonda professionalità e gli sforzi di tutti coloro che in Arpa lavorano ogni giorno per la tutela dell’ambiente».

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