Aggiornamento 17.15
Una colonna di fumo scuro visibile a chilometri di distanza, forte odore nell’aria e tanto spavento per gli abitanti di Caravate e dei paesi circostanti.
Un vasto incendio è infatti divampato intorno alle 13.00 di oggi, lunedì 8 gennaio, nel cementificio Colacem, situato nella zona fra la SS394 e la SP1 var, tra Cittiglio e Gemonio: da quanto si apprende, ha preso fuoco un deposito di stoccaggio dei rifiuti utilizzati per produrre l’energia elettrica che alimenta l’impianto.
Il personale antincendio dello stabilimento ha attuato le procedure di sicurezza previste e si è prodigato insieme ai venti vigili del fuoco intervenuti dalle sedi di Ispra e Varese con due autopompe, un’autoscala e un autobotte. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Luino e un’ambulanza della Croce Rossa di Gavirate e un’auto medica. Non si segnalano però persone ferite, né il coinvolgimento di altre strutture del complesso produttivo.
L’incendio è stato infine posto sotto controllo e sono in corso le operazioni di minuto spegnimento e di messa in sicurezza dell’area interessata dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e sono in arrivo gli specialisti dei vigili del fuoco del nucleo G.O.S. (Gruppo Operativo Speciale) di Milano, dotati di mezzi meccanici (pale gommate o cingolate) per lo smassamento del materiale interessato dal rogo.
«Ringrazio i vigili del fuoco intervenuti prontamente per domare l’incendio che si è verificato al cementificio Colacem di Caravate», ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione chiarendo che «dalle prime analisi speditive effettuate dai tecnici di Arpa non emergono particolari criticità per via della dispersione ovvero della rarefazione dei gas di combustione nell’atmosfera. La situazione verrà monitorata in maniera costante».
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