Soggetti stranieri, noti per i numerosi precedenti, e per questo monitorati dalle forze dell’ordine. Si spostano a bordo di camper e auto, veicoli che utilizzano per stazionare nei paesi dell’alto Varesotto, studiare le abitudini di chi risiede in una determinata zona, e scegliere così le abitazioni da svaligiare.
“Basisti” dei furti in appartamento, la cui presenza a Lavena Ponte Tresa non è sfuggita agli agenti della polizia locale, che nei giorni scorsi hanno identificato e segnalato alla questura due persone sospette, poi rapidamente sparite dalla città lacustre.
Non stavano compiendo reati, ma il loro “curriculum” sommato al modo di operare in certi contesti, ormai noto agli agenti guidati dal comandante Enrico Lanzalone, è bastato come indicatore per far salire l’allerta, considerato che questo periodo dell’anno – con l’avvicinarsi delle festività – è visto dai ladri come un buon momento per entrare in azione.
Questa volta però la polizia locale di Lavena Ponte Tresa ha battuto sul tempo i “topi d’appartamento”, impiegando al meglio la prima settimana di controlli straordinari nell’ambito dell’iniziativa “Dicembre in Sicurezza”, finanziata da Regione Lombardia per potenziare i servizi di vigilanza a ridosso del Natale, con controlli mirati sui territori, anche in orario serale e a notte inoltrata (un’iniziativa a cui hanno aderito, unendo le forze, anche gli agenti di polizia locale di Marchirolo, Cugliate, Valganna e Montegrino).
Il focus sul fenomeno dei furti in abitazione, però, era una priorità in riva al Ceresio già prima dei controlli straordinari, come testimoniato dall’accordo operativo tra la polizia locale di Lavena e i colleghi di Arcisate e del Monte Orsa (Viggù, Clivio e Besano), siglato per presidiare al meglio i paesi attraverso la collaborazione tra Comandi. Il fatto che nel mese di ottobre a Lavena Ponte Tresa sia stato segnalato un solo furto in appartamento è un risultato importante per la polizia locale. Un risultato che certifica un netto calo di episodi rispetto alla situazione di un anno fa, e che è frutto inoltre di una proficua intesa con carabinieri e polizia, assicurano dal Comando.
I primi controlli svolti dagli agenti di Lavena nell’ambito di “Dicembre in Sicurezza” hanno poi riguardato il consumo di alcolici nei locali al confine con il Canton Ticino. E anche su questo versante la parola chiave è stata “prevenzione”, con un occhio di riguardo per il movimento tra i bar al confine con il Canton Ticino e sulle principali strade del paese, dove non sono mancati gli accertamenti con etilometro per le persone alla guida. Per il momento nulla di preoccupante alla voce “ritiro patenti”, ma la presenza degli agenti nei pressi dei locali è inquadrata come deterrente per l’abuso di alcol, che spesso genera episodi spiacevoli e talvolta è alla base di vere e proprie tragedie.
Nell’elenco degli interventi ci sono infine quelli legati all’attivazione dei sistemi di allarme dei supermercati – interventi privi di risvolti degni di nota – e quelli riguardanti il sequestro di mezzi sprovvisti di assicurazione: ben cinque i veicoli individuati in una sola settimana, dopo che già in estate la criticità era stata oggetto di monitoraggio da parte del Comando.
I controlli straordinari non sono terminati, e nei prossimi giorni verrà incrementato il coordinamento tra le forze di polizia locale della Valceresio.
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