Oggi, sabato 4 novembre, alle 15.30, sarà inaugurata l’expo di PiP Art “+ PESCI ~ Spiritosa Moltiplicazione”, presso la “Sala degli AlberiBlu” della “Casa dei Colori e delle Forme“, in via Matteotti 20 a Maccagno con Pino e Veddasca.
«Questa spiritosa moltiplicazione ha come protagonisti i pesci. Ho scelto il pesce perché è un animale ben presente nell’immaginario di tutti, degli adulti come dei più piccoli, e anche un soggetto molto noto nella storia dell’arte, perché è una creatura dinamica, dalle mille forme e dagli svariati colori, perché ha una figura stilizzata molto semplice da riprodurre, finanche per un bambino, e perché il pesce è soprattutto un simbolo, molto antico e assai diffuso. Anch’io infatti, l’ho assunto come tale, come un simbolo di tutto il regno animale a cui dare vivace espressione», commenta l’organizzatrice.
«Noi umani conosciamo il modo di dire essere muto come un pesce per caratterizzare qualcuno che si mantiene nel silenzio con caparbia ostinazione, quasi fosse nell’impossibilità o, peggio, nell’incapacità di parlare, così i pesci, e per estensione gli altri animali, presi appunto come modello per descriverci, prima li supponiamo muti e incapaci di comunicare e di conseguenza, poveri di intelligenza, per poi ritenerli, in fondo, soltanto bestie un po’ ottuse, dei bruti», spiegano dalla “Casa dei Colori e delle Forme”.
«Questo pregiudizio è ritenuto talmente ovvio che proprio il padre del pensiero occidentale, il filosofo greco Platone, considerava i pesci gli esseri addirittura più stupidi e ignoranti di tutti nella scala della perfezione. Non così, per fortuna, è avvenuto poi col cristianesimo che ha elevato il pesce a cifra del Dio fattosi uomo. Insomma, spesso noi guardiamo i pesci (e gli animali in genere), non come sono nella loro reale natura ma come noi vogliamo che siano. Ci manca la capacità di percezione, nel senso di capacità di vedere, in ogni diversa forma di vita che esiste, il suo valore intrinseco immediato, la sua singolare unicità e importanza, indipendentemente dai nostri scopi. Ma se noi esseri umani siamo dotati di una grande intelligenza allora ci tocca anche una grande responsabilità», proseguono ancora.
«Ho scelto i pesci perché oggi, più che mai, tutta la fauna acquatica (e non solo) è esposta a un massiccio sfruttamento, all’inquinamento e al rischio di estinzione, e questa infantile, divertente, proliferazione altro non è, come speriamo, che un piccolo rito surreale di magia moltiplicativa che intende richiamare la multiforme bellezza dei pesci veri, da conservare e da proteggere».
«I materiali che sono stati utilizzati per la realizzazione delle opere: vecchie tele perlopiù riciclate, colori acrilici, colla, scampoli di stoffe di varia natura, pezzi di indumenti diversi e pizzi, cornici recuperate dai mercati delle pulci e, infine, direttamente pescati dai cassonetti della raccolta differenziata: copertine e pagine di libri ammuffiti, cataloghi, ritagli di quotidiani e di riviste patinate, fotocopie, sacchetti, buste e piccoli e grandi contenitori di carta e di cartone da imballaggio, bottiglie e confezioni di plastica e, infine, pregiate scatole di marchi di stralusso che sarebbe stato un vero peccato mortale lasciare portare al macero. Vi auguro d’essere sani come un pesce e buon divertimento», concludono.
L’expo sarà aperta tutti i sabato e domenica dalle ore 16 alle ore 18, fino al 7 gennaio 2024. Per informazioni scrivere una mail all’indirizzo info@casadeicolori.it o chiamare il numero +39 333 8370475.
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