Hanno preso il via oggi, lunedì 9 ottobre, i lavori di rifacimento del collettore fognario a cura di Alfa Srl a Lavena Ponte Tresa.
Un intervento importante che interessa un tratto di strada piuttosto complicato a livello di viabilità, dal momento che viene percorso giornalmente da numerosi frontalieri. I lavori, come abbiamo raccontato qualche giorno fa, prevedono la chiusura di via Ungheria, in direzione di Porto Ceresio, fino a venerdì 3 novembre, nel tratto compreso tra l’Hotel Du Lac e l’incrocio con via Nolina.
Questo cantiere non è l’unico aperto nel paese affacciato sul lago Ceresio. Rimanendo in tema di fognature, dopo gli interventi sulle vie Raina, Zoni, Viconago e Bona, si sta lavorando sul collettore fognario anche nella zona del centro sportivo, in via Boschiva e in una parte di via Della Rovere, un’altra delle aree comprese nel progetto da oltre due milioni e mezzo di euro per rendere più efficiente l’intera rete.
Di tutt’altro genere, invece, gli interventi sulla pavimentazione di via Morazzoni e del lungolago: il primo, spiega il sindaco Massimo Mastsromarino, «fa parte di un ampio intervento di miglioramento del centro storico che ha interessato piazza San Giorgio, che stiamo per finire ed è già in parte utilizzabile, e via Malcotti, già terminata lo scorso anno».
Sul lungolago si sta provvedendo a completare la nuova pavimentazione in porfido, nell’ambito della riqualificazione della Bröa, dove è in fase di realizzazione anche una nuova area relax con campo da beach volley, semi-campo da basket e uno spazio per il ricovero dei kayak. Un progetto, questo, al quale si aggiunge anche il rifacimento del chiosco per il quale Regione Lombardia ha co-finanziato al 50% l’importo complessivo di 200mila euro: lavori, anticipa Mastromarino, che inizieranno entro il 30 novembre e che dovrebbero concludersi in tempo per l’inizio della prossima estate.
Infine, in tema di efficientamento energetico, hanno preso il via i lavori – da 70mila euro, totalmente finanziati attraverso i fondi del PNRR – per installare un impianto fotovoltaico a servizio della sala polivalente (dove verranno sostituiti i compressori che avevano determinato alcune criticità all’impianto di riscaldamento) che consentirà di risparmiare, grazie a un gruppo di accumulo con potenza 12 kwp, circa il 30% sui consumi annui medi.
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