Per presentare questo evento, è necessario fare un po’ di chiarezza per i neofiti in questo settore su che cosa sono il rap e il writing, che saranno protagonisti oggi pomeriggio a Luino: entrambe fanno parte delle quattro discipline comprese nell’hip hop, che è un movimento artistico e culturale con albori nel quartiere newyorkese del Bronx intorno al 1973.
Nonostante esso sia spesso identificato con la musica rap, racchiude diverse materie: il rap, il dj, la break dance, che è un tipo di ballo, e il writing, ovvero l’arte dei graffiti. Inoltre, si basa anche su dei valori umani ben precisi e degni di nota : amore, pace, unità, conoscenza e divertimento.
Nell’evento in questione ci sarà Fabio Caso, noto rapper della nostra provincia, nonché uno dei pionieri dell’hip hop italiano. Quest’ultimo terrà un laboratorio dove i ragazzi interessati potranno dedicarsi alla costruzione di una strumentale rap, ovvero la classica batteria tipica del genere composta da cassa e rullante in quattro quarti, più una melodia da amalgamare ai battiti, in modo da creare un ritmo incalzante e musicale. Tutto questo verrà realizzato con l’uso di una drum machine, campionatore analogico e digitale di suoni proprio come è noto fare in questo genere musicale.
Nello specifico “campionare” significa appunto prendere un pezzettino di una canzone già esistente, “il campione”, e risuonarlo. Successivamente, una volta prodotta la base, i partecipanti potranno scrivere con l’aiuto di Fabio, un vero e proprio testo rap in rima e lo improvviseranno sul momento a tempo della musica creata in precedenza. Inoltre, per i più curiosi, ci saranno dei libri sulla storia dell’hip hop.
Tutto questo, verrà accompagnato da un “Urban Lab “di writing con Martino e Seacreative. Il writing è una azione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il mondo con la quale il creatore chiamato writer, esprime la propria arte visiva su tessuti urbani. Le opere create da questi artisti vengono chiamate comunemente graffiti ed anche questa, come le altre arti dell’hip hop, nasce dalla strada, dalla ribellione e dalla protesta.
Per denunciare la paternità del “disegno”, ogni autore si sceglie un nome d’arte con cui poi verrà identificato sia tra gli altri “graffitari” che dagli appassionati. Questo appellativo prende nel gergo la denominazione di “tag” e viene riposto sotto ad ogni lavoro con lo scopo di reclamarne i diritti.
Nella manifestazione di oggi, sabato 29 settembre, Martino si occuperà di dipingere la pavimentazione in loco con l’aiuto del partecipanti, mentre Sea Creative terrà il vero e proprio laboratorio dal titolo: “La città che vorrei”. In buona sostanza i ragazzi saranno seguiti nella creazione su cartoni della loro città dei desideri con colori acrilici. Il lavoro finale sarà dunque poi unire tutti i disegni dei partecipanti per dare vita al territorio urbano dei sogni; possiamo quindi definirla come una versione più di “libera ispirazione” che esce un pochino dal senso stretto del writing.
L’evento è gratuito e libero, ed è creato dalla cooperativa “Lotta contro l’emarginazione”, la quale da anni propone sul territorio progetti di educativa di strada indirizzati verso i giovani per salvaguardarli da problematiche familiari, uso di sostanze alcoliche, stupefacenti o problemi con la giustizia e quest’ anno il piano di lavoro prende il nome di “Officine giovanili”.
Il tutto è stato finanziato dal Comune di Luino, con l’aiuto di Regione Lombardia tramite il Bando “Smart”, che si concluderà appunto oggi, mentre il progetto “Educativa di strada” proseguirà nelle sue attività. È importante anche sottolineare la preziosissima partecipazione dell’asilo Mariuccia di Porto Valtravaglia, in quanto può essere considerata la capofila del bando sopra citato.
Insomma, ci sono tutti i mezzi per far passare una bellissima giornata ai ragazzi di Luino.
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