Luino | 18 Febbraio 2022

Luino, “Educativa di Strada”: progetto per combattere il disagio sociale e coinvolgere i giovani

L'assessore Brocchieri: "Gli adolescenti una delle categorie più colpite dal Covid, al lavoro per offrire occasioni di incontro, socialità e di cittadinanza attiva"

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Investire su tutti i giovani, e non solo pochi privilegiati, significa sviluppare il capitale sociale di un territorio che rappresenta il sistema di relazioni interpersonali fondamentali per il buon funzionamento e l’evoluzione di una società complessa; questo consente di attivare processi strutturali di sviluppo locale, significa investire in reciprocità e promuovere fiducia generalizzata che un sistema può esprimere tra i suoi membri e le sue organizzazioni”.

È questo quanto viene evidenziato in un passaggio del documento delle “Giovani Politiche Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza“. E partendo da questo assioma e ben consapevole del valore dei giovani cittadini, che l’amministrazione comunale di Luino, lavorando in rete con tutte le realtà che costituiscono la comunità educante, intende offrire opportunità che permettano alle giovani generazioni di esprimere le loro potenzialità per crescere cittadini consapevoli ed attivi.

In che modo? Attraverso il progetto “Educativa di Strada”, grazie al quale Palazzo Serbelloni sosterrà un lavoro pedagogico, rivolto in questo caso ad adolescenti che per abitudine si aggregano in forma spontanea e naturale per le vie della città.

“L’attuale crisi rende urgente un patto di cittadinanza, che porti i giovani appartenenti ad una comunità a sentirsi parte attiva della vita sociale, concorrendo alla definizione del bene comunecommenta l’assessore alle Politiche Sociali e Giovanili, Elena Brocchieri, che ha fortemente creduto in questo progetto iniziato da qualche settimana -. I giovani non sono un gruppo omogeneo, si differenziano per età, cultura, esperienza e genere, ma sono tutti portatori di energia e competenze, alcuni in maniera manifesta e alcuni in forma latente”.

Educatori formati, utilizzando lo strumento della partecipazione porteranno i ragazzi ad essere protagonisti, a sperimentare e sperimentarsi, favorendo la crescita, l’autonomia, l’assunzione di responsabilità e l’acquisizione di competenze, tenendo conto al tempo stesso di eventuali opinioni, desideri e necessità di altre categorie.

Coinvolgere i giovani cittadini, assecondare i loro bisogni, riconoscere il loro ruolo attivo, dare spazio per l’espressione delle loro competenze, significa andare nella giusta direzione di crescita e cambiamento in positivo di una comunità intera”, sostiene e ancora Elena Brocchieri.

Gli adolescenti sono stati una delle categorie più colpite dalla pandemia: c’è chi ha reagito isolandosi in casa magari davanti ad uno schermo e chi al contrario agisce comportamenti aggressivi e di violenza. Il progetto ‘Officine Giovanili’ si rivolge ad entrambe le tipologie di ragazzi offrendo occasioni di incontro, socialità e di cittadinanza attiva. Non solo telecamere che guardano dall’alto – conclude l’assessore Brocchieri -, ma anche adulti che sappiano ascoltare i ragazzi, dal basso“.

“Contiamo su tutti i cittadini e le associazioni che abbiano voglia di lavorare con gli adolescenti – conclude Manuele ‘Meme’ Battaggi, coordinatore del progetto e esperto di politiche giovanili e prevenzione – per creare una rete che supporti, accolga e collabori con le attività che i ragazzi e le ragazze del progetto proporranno”

Il progetto nel dettaglio. La prima parte del progetto vedrà l’equipe ingaggiata nella costruzione della mappa delle aggregazioni giovanili informali della città (parchi, parcheggi, strade o spiagge). La mappatura consentirà di approfondire la conoscenza dei luoghi e di aggiornare la conoscenza dei gruppi di ragazzi e ragazze con specifica attenzione alla fascia di età 12/16 anni.

Contestualmente alla mappatura diretta dei gruppi si realizzeranno una serie di interviste strutturate con interlocutori privilegiati dei giovani sul territorio, quali: i referenti comunali, la Polizia locale, i docenti delle scuole, i referenti delle associazioni e degli oratori, gli operatori della biblioteca e i soci delle associazioni giovanili e culturali. Questo lavoro permetterà di effettuare una fotografia della realtà giovanile del territorio, incrociando dati di osservazione sul campo con uno sguardo e una rappresentazione del mondo adulto che a vario titolo interagisce con i ragazzi e le ragazze del territorio.

A seguito del compimento della fase di mappatura, i dati raccolti verranno elaborati e condivisi con l’amministrazione, si concorderà con i referenti dei Servizi Sociali comunali un programma di lavoro per l’annualità destinato ad adolescenti e preadolescenti e in rete con le realtà già attive.

L’equipe sarà composta oltre che da “Meme” Manuele Battaggi, da Francesco Scagni e Giulia Rocca, due educatori professionali ed esperti di lavoro con i giovani e interventi di strada, riduzione dei rischi e presa in carico di adolescenti e sarà coadiuvata da alcuni volontari che in periodi specifici parteciperanno alle attività del progetto.

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