Quarantotto ore di pioggia praticamente ininterrotta non hanno solamente contribuito a innalzare il livello del lago Maggiore, riportandolo a una buona capacità idrica che ha anche permesso il ritorno a pieno ritmo del servizio di navigazione, ma hanno portato in dote una elevata quantità di legname che si è accumulata sulle rive, in particolare nei porti di Luino e Maccagno con Pino e Veddasca.
Sono passati pochi giorni dalla rimozione delle piante infestanti e di altri detriti e l’Autorità di Bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, a cui spetta la gestione delle aree portuali, dovrà quindi nuovamente occuparsi di intervenire per liberare le imbarcazioni presenti dalla grande massa scura, che in molti stanno immortalando e postando sui social network.
«È un evento che ci ha sorpresi – ammette il presidente Fabio Passera – perché all’improvviso ci siamo ritrovati di fronte questa grande quantità di legna. Ma fin da subito abbiamo attivato tutte le procedure tecniche per reperire i fondi necessari e affidare l’incarico a una ditta che si occuperà di ripulire le aree portuali a partire dai prossimi giorni».
Alla luce della nuova legge “Salvamare” entrata in vigore lo scorso anno – che definisce i materiali lignei spiaggiati “biomassa” e non più rifiuti facilitandone il recupero – per avere la conferma della possibilità di raccolta di tutto questo legname anche da parte dei privati Passera afferma di aver presentato una richiesta ufficiale a Regione Lombardia: «Speriamo di ottenere una risposta formale entro settembre».
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