«Da Porto Ceresio a Brusimpiano l’acqua è limpida e pulita»: ci tiene a precisarlo, dopo numerose telefonate ricevute da parte dei suoi concittadini allarmati, il sindaco Fabio Zucconelli.
È vero che il problema della fioritura delle alghe nel Ceresio è presente, come ha messo in evidenza l’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla alcuni giorni fa, ma non tutto il lago è interessato dal fenomeno che potrebbe creare problemi ai bagnanti o agli animali.
Al momento, infatti, spiega il primo cittadino di Brusimpiano, sono stati interessati in particolare il bacino di Caslano, fino allo stretto di Lavena, e la parte a nord di Porto Ceresio, verso la Svizzera».
Nella giornata di giovedì 24 agosto ATS Insubria ha inviato a tutti i Comuni rivieraschi una nota contenente suggerimenti e precauzioni da assumere in merito alla balneazione nelle zone interessate dalla presenza delle alghe e dei cianobatteri che, si legge nel documento, «possono produrre tossine pericolose per la salute umana».
Precauzioni che, ribadisce Zucconelli rassicurando turisti e cittadini insieme agli altri sindaci Marco Prestifilippo e Massimo Mastromarino, sono «da prendere solo in caso di presenza dell’alga» e che non interessano le aree in cui il fenomeno non è presente.
La sponda varesina da Lavena Ponte Tresa a Porto Ceresio «non è stata toccata per il momento e ha acque limpide e pulite, dunque – conclude – tranquillamente balneabili».
© Riproduzione riservata






