A distanza di quattro mesi dalla presentazione del progetto, avvenuta a Palazzo Verbania a marzo, il consigliere comunale ed onorevole di Fratelli d’Italia, Andrea Pellicini, ha presentato ieri in Municipio un’interrogazione sul tema della pensilina in piazza Libertà a Luino, per il quale aveva già espresso il suo disappunto relativo alla struttura pensata che andrebbe ad essere posizionata non molto lontano dall’attuale edicola.
«In occasione dell’assemblea pubblica di presentazione del progetto di riqualificazione di Piazza Libertà – scrive Pellicini -, tutti gli interventi dei cittadini presenti hanno avuto come comune denominatore la contestazione della pensilina prevista, considerata come un inutile orpello, impattante da punto di vista ambientale, posto senza alcun senso sulla piazza medesima».
«Ora, a fronte di questa unanime bocciatura della cittadinanza – prosegue ancora il deputato -, si chiede se la giunta abbia tratto il convincimento di modificare il progetto iniziale, eliminando dalla previsione la realizzazione della suddetta pensilina, così dimostrando rispetto e considerazione con riguardo al parere espresso dai cittadini. Al contempo, si chiede quando finiranno i lavori del cantiere di Alfa Srl e quando avranno inizio i lavori di riqualificazione della piazza».
A rimarcare il suo pensiero vi è anche l’ex assessore al Bilancio, Dario Sgarbi: «Voglio vedere come si comporterà la sinistra di fronte alla tanto sbandierata democrazia partecipativa. Se davvero ci crede, o se invece sono solo parole retoriche al vento come al solito».
L’amministrazione, dopo questo lavoro di coinvolgimento della popolazione è stato già avviato nello scorso aprile, in occasione di un incontro aperto al pubblico, che aveva proprio come obiettivo quello di rendere edotti i cittadini sul progetto in questione, ha in programma altre riunioni.
«La discussione non è mai stata chiusa da parte nostra – conclude il sindaco Enrico Bianchi -. Quelle dagli architetti incaricati erano proposte sulle quali confrontarsi, per capire anche fin dove si poteva andare a modificare la piazza, in base anche alle esigenze, ai bisogni e alle aspettative della popolazione».
«Non metto in dubbio la critica di Pellicini, ma nessuno ha mai detto che quello presentato fosse il progetto definitivo, era semplicemente un punto iniziale per aprire il confronto. Proprio in questa fase, infatti, con lo spostamento dell’edicola nei locali di fianco all’Imbarcadero, lo stabile presente a lato della piazza diventerà un punto servizi, sia per ricaricare le bici elettriche che per posizionare il quadro elettrico della vasca di prima pioggia», conclude il primo cittadino.
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