Le frane a Orascio e sulla linea ferroviaria tra Luino e Laveno sono stati i due eventi più difficili e complessi da affrontare causati dalle forti piogge che si sono abbattute sull’alto Varesotto nella notte tra martedì e ieri, mercoledì 7 giugno. Ma i danni che questo ennesimo episodio di maltempo ha provocato non si fermano certo qui.
Anche l’incubatoio ittico di Maccagno, infatti, si è trovato a fare i conti con fango e detriti che hanno invaso la struttura, finendo anche nelle vasche che ospitano i pesci. Un brutto colpo per l’impianto, da poco riqualificato anche grazie a fondi regionali.
«Dobbiamo ancora quantificare i danni e aspettare che il fango si sedimenti – commenta l’ASD Pescatori Alto Verbano – Va sottolineato il fatto che la montagna va messa in sicurezza. Detriti e fango sono finiti nelle vasche più grandi con conseguente carenza di ossigeno per i pesci. L’incubatoio non ha nessuna protezione nonostante la pericolosità di caduta massi. Fortunatamente nessun volontario era presente e non sappiamo ancora se sul fondo ci sono pesci morti e quanti».
«Questo per la nostra associazione è un danno grave. Ci piacerebbe – concludono i pescatori – che le istituzioni prendano a cuore la messa in sicurezza del versante e dell’edificio. Ringraziamo la ditta Ivan Grassi per avere liberato la strada comunale di accesso all’incubatoio consentendo un veloce intervento ed evitando forse danni peggiori».
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