Brenta | 6 Giugno 2023

Brenta, un milione di euro per rilanciare il centro storico

Progetti importanti su due edifici acquisiti dal Comune: un'antica residenza con cortile interno e una palazzina a tre piani. Nuova sede per la biblioteca, spazi per giovani e associazioni

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Due strutture storiche da recuperare, da adattare ai tempi moderni e da rimettere al centro della vita quotidiana di Brenta. Si tratta di una vecchia residenza con fienile e dell’antica latteria, entrambe situate nel centro del paese.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianpietro Ballardin le ha acquisite, e ora è pronta ad investire risorse per un milione di euro, allo scopo di rivalorizzarle e trasformarle in qualcosa di utile per la collettività.

I percorsi progettuali sono in parte già stati definiti, anche perché con l’estate verranno appaltati i primi lavori ed entro un anno la trasformazione dei due edifici – situati a pochi metri di distanza l’uno dall’altro e divisi dalla centrale piazza della Pace – sarà realtà. Attorno alla vecchia residenza De Camilli – questo il nome con cui il primo stabile citato è conosciuto in paese – il Comune si è già mosso nel recente passato, realizzando un parcheggio a ridosso della chiesa parrocchiale, che a lavori conclusi farà da punto di accesso alla futura sede della biblioteca, oggi ospitata dal municipio.

«Si tratta della prima parte del progetto – spiega Ballardin – perché all’interno della struttura è presente un cortile, da cui ci piacerebbe ricavare uno spazio per il cinema e il teatro all’aperto. Ci sono poi tutte le altre stanze da recuperare. In parte vorremmo destinarle ai giovani. L’accesso sarà garantito alle persone con problemi motori, grazie all’installazione di uno scivolo e di un piccolo montacarichi. Inoltre gli aspetti architettonici della tradizione edilizia, come ad esempio le finestre ad arco, verranno mantenuti».

I fondi da impiegare nell’opera ammontano a 450mila euro. Ma, come detto, non sono gli unici. Con altri 550mila euro il Comune farà partire ulteriori lavori, mettendo mano all’edificio che un tempo ospitava la latteria di Brenta, in disuso da circa una quindicina di anni. La superficie a disposizione non si limita ai locali del vecchio edificio commerciale, ma è molto più ampia e suddivisa in tre piani. «Al piano terra avremo un porticato – racconta il sindaco – al primo piano la sede di Alpini e Pro Loco. Sulla destinazione di alcuni locali sono ancora in corso valutazioni. Per il terzo e ultimo piano abbiamo pensato a uno spazio aperto per mostre e altre iniziative».

Cultura, giovani, socialità, condivisione sono le linee guida delle due opere pubbliche. Coinvolgeranno luoghi che hanno rappresentato l’identità del paese in passato. E che torneranno a farlo in una nuova veste e con un nuovo ruolo.

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