Continua a crollare il numero di bimbi e la Lombardia si posiziona solo all’ottavo posto nella classifica delle regioni più o meno “amiche delle mamme”: 14 punti sotto alla Provincia Autonoma di Bolzano, che continua a primeggiare. Meglio di Lombardia fanno Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Umbria, Friuli Venezia Giulia.
Sotto la lente 14 indicatori e sette dimensioni: demografia, lavoro, servizi, salute, rappresentanza, violenza, soddisfazione soggettiva. Considerando il numero medio figli per donna o tasso di fecondità totale per regione, la Lombardia si colloca al decimo posto ex aequo con il Friuli-Venezia Giulia. Meglio la dimensione del lavoro, con il terzo posto dopo Emilia-Romagna, Piemonte e la Valle d’Aosta: tre regioni in cui per le madri è più facile trovare un impiego, non subire riduzioni di orario non volontarie o tenere un lavoro dopo la nascita di un figlio.
Per quanto riguarda i servizi offerti alle mamme e ai bambini (asili nido, mense, tempo pieno), si sale al settimo posto in una classifica guidata dalle province autonome di Trento e di Bolzano. Per soddisfazione delle mamme, si colloca all’ottavo posto. Altro tasto dolente: l’undicesimo posto nell’area violenza di genere, che calcola la presenza di centri anti-violenza e case rifugio.
Per tutta queste ragioni, il Codacons ha effettuato un esposto in procura perchè il problema della denatalità, che attenta il sistema pensionistico ed economico del paese, non ha ricevuto adeguata attenzione della politica che ha omesso gli opportuni interventi agevolativi per mamme e coppie in generale.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0