Il Codacons interviene sulla vicenda dei quaranta cuccioli di razza yorkshire e maltese salvati negli scorsi giorni a Brusimpiano, dove erano detenuti in un allevamento abusivo privo di autorizzazioni e in condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse, portando alla denuncia di due donne italiane.
«Non si tratta solo di un caso di maltrattamento, ma di un vero e proprio sistema che alimenta un mercato parallelo di cuccioli senza controlli, senza garanzie e senza rispetto per la vita degli animali – dichiara il presidente del Codacons Lombardia Marco Donzelli – È necessario intervenire anche sul fronte della prevenzione e della tracciabilità».
Gli esemplari, infatti, privi di microchip, vaccinazioni obbligatorie e certificazioni di pedigree, venivano pubblicizzati e messi in vendita attraverso siti di annunci online, alimentando un mercato illecito che sfrutta la domanda di animali “di razza” senza alcuna garanzia sanitaria né tracciabilità.
Alla luce di quanto emerso, il Codacons ha scritto all’ENCI – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, affinché verifichi eventuali utilizzi impropri del riferimento alle razze canine e rafforzi i controlli sulla tracciabilità dei cuccioli venduti come “di razza”. L’associazione si è rivolta inoltre all’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali per promuovere iniziative congiunte di monitoraggio e sensibilizzazione contro il commercio illegale di animali sul web.
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