“Se non hai voglia di studiare ti mando in fabbrica“. Una volta questa frase serviva per intimorire i ragazzi svogliati, marcando la differenza tra loro e chi aveva la necessità (o il privilegio) di specializzarsi in qualcosa.
Oggi si studia per andare a lavorare in fabbrica e le aziende offrono possibilità che non hanno nulla da invidiare a qualsiasi altro contesto lavorativo. Per questo il Comune di Luino ha deciso di accogliere e supportare il progetto della Fondazione Its Incom, che da anni si occupa a livello regionale di formare i giovani e fare in modo che possano mettersi in gioco in settori contraddistinti da un alto livello di specializzazione.
Una scommessa sulle nuove generazioni, anche e soprattutto su coloro che faticano a trovare la propria strada, da portare avanti con un progetto di apprendistato della durata di circa un anno, rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra 18 e 25 anni, residenti in Lombardia e con un diploma di scuola secondaria di secondo grado.
“Ifts: istruzione e formazione tecnica superiore“. Questo il nome dell’esperienza, presentata ieri pomeriggio a Palazzo Verbania, che la Fondazione si appresta a portare sul territorio dell’alto Varesotto, con il supporto dell’amministrazione comunale di Luino, del liceo scientifico “V. Sereni” e dell’I.S.I.S. “Città di Luino – C. Volontè” (per le attività di sensibilizzazione) e con il coinvolgimento di cinque aziende locali, dove i giovani selezionati si formeranno, e dove al termine del ciclo potranno essere assunti a tempo indeterminato.
Si partirà a fine settembre-inizio ottobre, per arrivare al traguardo intorno alla prossima estate. Il campo è quello delle tecniche per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche.
«Da Varese in su, fino a qualche anno fa, non si poteva pensare ad un percorso di questo tipo, per la situazione geografica e per la difficoltà nel coinvolgere le scuole in progetti innovativi e riguardanti il settore terziario – ha spiegato all’evento di presentazione del corso il presidente della Fondazione Its Incom, Benedetto Di Rienzo -. Ora, grazie all’intesa con il territorio avviata negli ultimi mesi, c’è la possibilità di rompere lo schema che divide la scuola dal lavoro, e consentire ai giovani di contribuire allo sviluppo della loro comunità, evitando che se ne vadano altrove».
L’apprendistato include un contratto di lavoro tra i giovani e le aziende, e consiste in una parte di formazione in aula con professionisti del settore, e in un’altra di affiancamento sul lavoro con retribuzione commisurata alle ore svolte. Chiuso il ciclo, gli iscritti avranno in mano un diploma di quarto livello di tecnico superiore di automazione e robotica, riconosciuto a livello europeo; ma soprattutto non dovranno faticare per trovare un posto di lavoro, dato l’alto tasso di occupabilità, entro un anno dalla conclusione del corso: la media è del 93%.
Le aziende che hanno aderito al programma, come detto, sono cinque:
– Autolab, che opera nel mondo dell’automazione industriale, producendo quadri elettrici, schede elettroniche, stampa 3D;
– Delsa, attiva nel settore della costruzione di macchine per stampa a caldo, dell’assemblaggio, dell’automazione e delle lavorazioni meccaniche;
– Ghiringhelli, leader nella costruzione di rettificatrici senza centri ad alta tecnologia e affidabilità, macchina altamente performanti e con componenti di elettronica e informatica;
– Monteferro, punto di riferimento nel settore ascensoristico e per la produzione di guide e componenti per ascensori;
– Spm, azienda metalmeccanica attiva nei settori di automotive, fashion e sport equipment.
Il bisogno di tecnici specializzati in queste realtà è elevato. La fabbrica, infatti, non è più quella di una volta, e con 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano (dati Istat 2022), di cui 700mila disoccupati che non trovano lavoro e un milione e 300mila inattivi, occorrono soluzioni concrete per dare nuovi punti di riferimento.
Il progetto Ifts viaggia in questa direzione: «E’ pensato per fare emergere i talenti – ha sottolineato il sindaco Enrico Bianchi dal tavolo dei relatori a Palazzo Verbania – E i talenti ci sono, basta solo saperli cogliere».
Per informazioni e candidature inviare una mail con curriculum all’indirizzo direzione@itsincom.it o chiamare i numeri 0331 1010995 / 338 8225563.
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