Marchirolo | 14 Maggio 2023

Alla scuola dell’infanzia “B. Capitanio” di Marchirolo prosegue il progetto Green School

Tra gli alunni si nascondono i Piccoli Guardiani della Luce, dei Rifiuti e dell’Acqua: “attenti alla multa!”. Ecco tutte le attività portate avanti nel corso dell’anno

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(a cura di Francesca Carbone) Le scuole, tutte, hanno il compito e il dovere di farsi promotrici del cambiamento comportamentale e mentale necessario per favorire un tessuto sociale e relazionale che porti benessere anche dal punto di vista della sostenibilità.

Con atti consapevoli e virtuosi, le comunità educanti, possono rendere metodico, in tutta la popolazione scolastica, l’adottare comportamenti inclini a sane pratiche quotidiane contribuendo così alla formazione di cittadini rispettosi dell’ambiente e del bene comune e dall’elevato senso civico.

Il metodo Green School adottato dalla scuola dell’infanzia “B. Capitanio” di Marchirolo, e da molti altri istituti nel territorio lombardo, è un processo di co-educazione che prevede l’attuazione di un’azione sinergica di alunni, docenti, personale non docente e genitori i quali agiscono insieme per il comune obiettivo di ridurre l’impronta carbonica della scuola.

L’esperienza stessa del Progetto Green School genera cognizione basandosi sull’apprendimento attivo che in ogni sua fase è volto al percorso di quella conoscenza e di quelle azioni che si integrano garantendo la coerenza tra il pensiero, lo studio e l’azione.

La scuola dell’infanzia “B. Capitanio” di Marchirolo ha benevolmente accolto questo progetto tutto verde programmando delle iniziative favorevoli e istruttive per grandi e piccini.

«Da due anni, presso la nostra scuola, – dice l’insegnate Mara Ghidini – la programmazione del progetto ha preso forma dalla realizzazione di una mongolfiera virtuale che viaggia per il mondo. Questo pallone gigante è composto da cinque pilastri previsti da Green school: Spreco alimentare, Raccolta Differenziata, Energia Elettrica, Acqua e Mobilità. I bambini seguiti dagli insegnanti – prosegue la docente – grazie a questa iniziativa imparano a prendere coscienza delle buone pratiche da adottare per un mondo più sostenibile».

Il percorso ha preso vita con il pilastro “Spreco Alimentare” il 16 ottobre di quest’anno, con una giornata dedicata e sottotitolata “Operazione piatto pulito”, data che coincide con la “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”: «In questa occasione i bambini sono stati informati sull’importanza del sapersi alimentare e sull’importanza del cibo – dice Ghidini – oltre che far vivere agli alunni una sfida personale con anche la finalità di mangiare tutto il contenuto del piatto. I bambini sono abituati a emulare le azioni che vedono compiersi intorno a loro. Ecco perché il momento del pasto all’asilo non promuove solo l’obiettivo fine a sé stesso di nutrire i bimbi, ma anche quello di imparare a mangiare tutta la pietanza contenuta nel piatto».

«La seconda sfida, per continuità, – prosegue l’insegnante – ha riguardato il pilastro Raccolta Differenziata. In questo caso per ogni sezione sono stati distribuiti i raccoglitori idonei alla raccolta differenziata di carta, plastica e secco. Ogni giorno, a rotazione, viene eletto il “Guardiano dei rifiuti” il quale, per quella giornata, ha il compito di controllare se i compagni buttano i rifiuti nel contenitore idoneo».

«Pilastro questo che prosegue anche nell’abitazione di ogni bambino con il supporto dei genitori i quali collaborano da casa, continuando l’attività svolta in classe. Attività che oltretutto abbiamo sviluppato anche durante il “Walk To School Day” per la mobilità, nell’ambiente esterno – continua – I bambini, in questa giornata, non solo hanno compreso l’importanza di muoversi senza i mezzi di trasporto, ma hanno potuto notare che tra i cestini dei rifiuti installati nelle aree pedonali, l’immondizia non era separata per categoria. Pur essendo molto piccoli hanno chiesto agli insegnanti di fare richiesta per avere ulteriori bidoni in modo da poter fare la raccolta differenziata anche all’esterno. Segno, questo, che gli alunni man mano acquisiscono sempre più consapevolezza».

«Per il Risparmio Energetico, con “M’illumino di Meno”, – continua la maestra – abbiamo proposto a tutti gli abitanti del nostro paese di cenare a lume di candela per un giorno. Iniziativa che ha ottenuto grande riscontro tra i marchirolesi. Inoltre, in questa fase del progetto, entra in gioco il “Guardiano della Luce” che per tutta risposta deve ricordare ai suoi compagni che nei giorni in cui c’è il sole le luci si devono spegnere favorendo così lo sfruttamento della luce naturale».

«Anche per la Giornata dedicata all’Acqua abbiamo avuto un buon riscontro – conclude Ghidini – I bambini hanno avuto modo di visionare un video e di acquisire nozioni sui problemi legati alla siccità. La consapevolezza sull’utilizzo dell’acqua tra i nostri bambini è ben riscontrabile. In questo processo, nell’ambiente scolastico, il nostro “Guardiano dell’Acqua”, comunque, pur essendo tutti molti responsabili, ha il compito di visionare come questo bene prezioso viene utilizzato al fine di ridurre lo spreco».

In battuta finale inoltre, in aggiunta al Progetto Green School, il corpo docente della scuola di Marchirolo ha voluto impegnare i bambini anche nell’ambito della Biodiversità. Gli alunni di tutte le classi, circa 85, hanno imparato a prendersi cura del giardino attraverso un percorso chiamato “Api Amiche” curato dall’associazione APIARIA, oltre che svolgere alcune attività laboratoriali presso l’orto didattico dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Marchirolo, assieme ai bambini più grandi degli altri plessi.

Attenzione quindi allo spreco! I Guardiani sono in agguato. Come riconoscerli? Guardate se indossano il simpatico monile di carta riciclata.

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