Lo scorso venerdì 15 maggio, a Villa Frua, Laveno, l’Asilo Infantile “Domenico Sartorio” di Montegrino Valtravaglia è stato chiamato a raccontare il proprio primo anno di adesione al programma Green School.
Una delegazione composta dalla maestra Sara Carta – la maestra Roberta era alle prese con la nanna dei piccolini in asilo, ma è riuscita ugualmente a “dire la sua” con un video proiettato in sala –, da Sabrina Casali, dal presidente Matteo Pelucco, da nonna Marinella e da una rappresentanza dei bambini più grandi ha presentato davanti alla Commissione il percorso vissuto nell’anno scolastico 2025/26: un anno che, partito con l’entusiasmo di chi sa di fare qualcosa di vero, si è rivelato ben più ricco di quanto ci si aspettasse.
Un progetto nato dalla volontà di fare sul serio
Quando, nella primavera del 2025, il Consiglio di Amministrazione dell’Asilo “Sartorio” ha deciso di aderire al programma Green School, la scelta non era di facciata: «Sapevamo di essere una piccola scuola in un piccolo paese – ha ricordato il presidente Pelucco durante la presentazione – ma forse proprio per questo sentivamo di poter fare qualcosa di concreto, di misurabile, di raccontabile».
Il gruppo operativo si è costituito in settembre, scegliendo due pilastri tematici – Energia e Biodiversità – e un filo narrativo capace di tenere tutto insieme per i bambini dai 2 ai 6 anni: “L’ape Maia e la luce gentile”. L’ape come simbolo di responsabilità collettiva e cura dell’ecosistema; la luce gentile come metafora del risparmio energetico e dell’attenzione consapevole.
Mese dopo mese: un diario vissuto davvero
Il racconto presentato alla Commissione non era un elenco di buone intenzioni, ma un vero e proprio diario di bordo: attività concrete, dati misurabili, fotografie, emozioni.
A novembre, nella Sezione Materna, è partita la pesatura settimanale dei rifiuti: ogni venerdì i bambini pesano i tre contenitori – umido, carta, indifferenziata – e applicano sul cartellone un’emoji in base al risultato. Un gesto semplice, ripetuto con costanza, che ha trasformato la raccolta differenziata in un rito condiviso. Il risultato? La CO₂ equivalente prodotta dai rifiuti è scesa da 87 kg a 52 kg nel corso dell’anno.
A dicembre è stata inaugurata la Bibliocabina “L’Oasi del Sapere”: un evento pubblico con autorità locali e famiglie, aperto alla comunità, che ha portato il principio dell’economia circolare – il riuso del libro – direttamente fuori dal cancello della scuola. Sempre a dicembre, le luci natalizie dell’asilo sono state alimentate esclusivamente da mini pannelli solari: nessun consumo dalla rete elettrica per le decorazioni festive. Un gesto piccolo, ma visibilissimo.
A gennaio sono state sostituite le lampade a neon dell’Aula Primavera e del Refettorio con impianti LED, abbinati a sensori di prossimità e temporizzatori. Il risparmio stimato è di circa 266 kWh annui, equivalenti a circa 90 kg di CO₂ evitata ogni anno.
Il 26 gennaio l’asilo ha adottato un alveare tramite il programma 3Bee: l’alveare si chiama “Sole”, la sua regina “Margherita”. Un legame emotivo e concreto con il mondo degli impollinatori, che è diventato parte dell’identità della scuola.
A febbraio, il carnevale si è trasformato in una festa di biodiversità: api, formiche, coccinelle, farfalle e lumache. Decorazioni in materiale di riciclo, cartapesta, carta velina. Il tutto costruito con le mani delle insegnanti e dei bambini.
A marzo, il “nonno Giovanni” – esperto conoscitore del territorio di Montegrino – ha guidato quattro uscite nei boschi e quattro lezioni in aula, portando i bambini a scoprire impronte, funghi, alberi e animali selvatici. Il bosco di Montegrino come laboratorio naturale a cielo aperto, a chilometro zero. Sempre a marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo, i bambini hanno realizzato portachiavi con tappi di sughero delle bottiglie come regalo per la Festa del Papà. Un dono fatto con le mani, con la testa e con il cuore: riuso creativo al 100%.
Risultati che superano le aspettative
La scheda di autovalutazione presentata alla Commissione ha mostrato un bilancio chiaro: tutti gli obiettivi previsti sono stati raggiunti, e in più casi superati. Il punteggio complessivo del progetto si attesta oltre il 110% rispetto al piano iniziale. Tra i risultati non pianificati, spicca la raccolta di tappi di plastica donata a un rifugio per animali: un’azione solidale nata spontaneamente dal percorso, non prevista a settembre.
«Abbiamo vissuto questa esperienza come un vero e proprio esperimento quotidiano: non sapevamo bene cosa avremmo fatto in questo anno scolastico, ma con metodo e perseveranza abbiamo incanalato una serie di “buone pratiche” che nel loro piccolo facevano un po’ di green.. sommandole tutte, alla fine dell’anno, ci siamo resi conto di quanto si possa fare per l’ambiente anche con piccole attenzioni quotidiane. Siamo solo all’inizio – ha concluso il presidente davanti alla Commissione – ma è stato un inizio davvero buono».
Una scuola che guarda avanti – e che è aperta a tutte le famiglie
L’Asilo Infantile “Domenico Sartorio” è una scuola dell’infanzia paritaria che accoglie bambini dai 2 ai 6 anni (Sezione Primavera dai 2 ai 3 anni, Sezione Materna dai 3 ai 6 anni), con un orario pensato per le famiglie che lavorano: dalle 7:30 alle 17:30. La sua posizione – nel cuore verde di Montegrino Valtravaglia – non è solo uno sfondo suggestivo: è una risorsa educativa autentica. I boschi, il territorio, le aiuole comunali, i sentieri del paese sono diventati aule a cielo aperto, dove i bambini imparano toccando, esplorando, prendendosi cura. Un’offerta che unisce competenza pedagogica, attenzione alla sostenibilità e radicamento nel territorio: difficile trovare di meglio, così vicino a casa.
Per saperne di più è possibile visitare il sito www.asilosartorio.it o contattare la scuola per un colloquio o un Open Day.
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