Venezia | 25 Aprile 2023

Da Marchirolo a Venezia: il “Leone d’oro” assegnato all’artista simbolista Massinissa Askeur

Si è tenuta sabato 22 aprile la cerimonia di consegna del riconoscimento. Massinissa: «Ho deciso di dedicare il "Leone d'oro" al Comune di Lavena Ponte Tresa e a tutta l'amministrazione»

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Prosegue in maniera notevole la carriera artistica del marchirolese Massinissa Askeur che, uno dopo l’altro, sta conquistando premi a livello nazionale ed internazionale e che, a breve, inaugurerà uno spazio espositivo permanente di alcune delle sue opere a Lavena Ponte Tresa.

Dopo la premiazione in qualità di erede di Joan Mirò al Festival del Cinema di Cannes e il debutto nell’annuario di arte contemporanea “Artisti 22”, questa volta è il turno di un riconoscimento di enorme rilevanza a livello nazionale: il “Leone d’oro per le Arti Visive“, il conferimento della Critica Internazionale ricevuto dall’artista simbolista proprio lo scorso 22 aprile a Venezia.

Il “Leone d’oro per le Arti Visive”

«Mi sento veramente onorato – racconta Massinissa alla nostra redazione -. Essere premiato con un trofeo di tale portata, soprattutto in Italia, rappresenta un riconoscimento alla mia carriera di cui non posso che essere veramente grato e lusingato. La soddisfazione c’è, certo, ma cerco di rimanere sempre con i piedi per terra: c’è ancora tanto da fare. Vedo questi premi e riconoscimenti più come una responsabilità verso l’arte, la cultura, le persone e il territorio, piuttosto che come un punto di arrivo. Ciò fa sì che l’asticella venga puntata un po’ più in alto, permettendo ad arte e cultura di crescere ulteriormente e questo richiede un impegno ancora maggiore».

La cerimonia di premiazione, tenutasi presso l’hotel “Amadeus” di Venezia, ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti della critica mondiale. «La cerimonia è andata benissimo, erano presenti molti critici internazionali – prosegue Massinissa -. Hanno mostrato i miei lavori, parlando di me e della mia carriera. È stata una bellissima serata, oltretutto, all’interno di un albergo molto caratteristico veneziano. È sempre una gioia recarmi a Venezia, una città stupenda, una città d’arte che offre strutture come la Biennale».

Alla cerimonia hanno presenziato, tra gli altri: la dottoressa Rosanna Chetta in qualità di critico e art curator, la dottoressa Erika Dessole quale critico e storico dell’arte, la dottoressa Elena Cicchetti, presidente dell’associazione “Art in the World” Viterbo, il CEO per “ArtExpò Gallery” Anna Sara Chetta, il maestro Jean Charles Spina in qualità di presidente della “JS Communications Nizza”, Mariarosaria Belgiovine quale curatore eventi per “ArtExpò Gallery”, il dottor Giorgio Bolla, scrittore e saggista, e Cristian Angelino quale corrispondente estero.

Massinissa e la dedica al Comune di Ponte Tresa

In un video su Facebook, l’artista ha dedicato questo traguardo al Comune di Lavena Ponte Tresa e alla sua amministrazione. «Ogni anno il Comune si impegna nell’organizzazione di vari eventi legati all’arte – spiega Massinissa -. Quest’anno ci saranno anche appuntamenti teatrali, eventi dedicati ai giovani talenti e agli artisti emergenti della “Street Art“. Sono veramente contento del lavoro che stanno facendo, includendomi anche attraverso lo spazio espositivo che inaugureremo il 6 maggio».

«C’è un impegno concreto a rendere l’arte vivibile e disponibile per tutta la comunità ed il territorio e questo diventa ancor più importante se si pensa ad una situazione difficile per l’economia mondiale. Il Comune sceglie ogni anno di destinare comunque un budget all’arte e alla cultura. Proprio per questo impegno, ho deciso di dedicare il “Leone d’oro” al Comune di Lavena Ponte Tresa e a tutta l’amministrazione».

Una collezione di premi e riconoscimenti

Il trofeo del “Leone d’oro” è “solo” l’ultimo dei premi e riconoscimenti ricevuti dal marchirolese Massinissa Askeur; premio che ora si inserirà all’interno della sua collezione e che un giorno, magari, potrebbe diventare parte di un viaggio temporale nella vita dell’artista, della sua arte, cultura e della sua dedizione verso il territorio.

«Ho uno studio a Marchirolo dove tengo tutti i miei premi – racconta Massinissa -. Per il momento, terrò questo trofeo (il “Leone d’oro”, ndr) nella libreria di casa, per contemplarlo, per comprenderne più a fondo il significato per me, per la mia arte e per il mio percorso. Poi, dopo questa fase più meditativa, lo porterò insieme agli altri, in studio. Mi piacerebbe un giorno creare un piccolo atelier mio, personale, con tutti questi traguardi, che sono concreti e simbolici allo stesso tempo. Per il momento, però, il progetto rimane quello di mantenere i piedi per terra e dedicarmi principalmente agli altri attraverso l’arte, la cultura e la promozione del territorio di cui mi sento ambasciatore».

Chi volesse conoscere da vicino le creazioni artistiche di Massinissa, assistendo anche ad un fashion show delle sue opere che quest’anno hanno calcato, sotto forma di tessuti in movimento, le passerelle della “Milano Fashion Week, può partecipare all’inaugurazione della mostra permanente dell’artista, che si terrà sabato 6 maggio, a partire dalle ore 17.00, presso la ex fermata del tram, in via Ungheria 2 a Lavena Ponte Tresa.

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