Luino | 21 Aprile 2023

Luino, Mons. Comi: «Dare importanza alla relazione con i familiari degli ospiti»

La presidenza della Fondazione incontrerà i familiari il venerdì pomeriggio per relazionarsi con loro in spirito di ascolto e collaborazione sui problemi e sui suggerimenti per il bene degli ospiti

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Il ruolo dei familiari e la loro presenza nella vita delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) è cambiato profondamente negli ultimi anni e nuove considerazioni su tale ruolo sono emerse durante la pandemia da Covid-19, ove le misure adottate per il contenimento del contagio hanno imposto la chiusura delle RSA con il divieto delle visite dei parenti.

Questa esclusione ha messo ancora in maggiore evidenza l’importanza del coinvolgimento dei familiari, il loro desiderio di essere presenti e vicini e quello speculare degli anziani, ospiti delle RSA. È quindi fondamentale riconoscere al familiare un ruolo attivo nell’équipe di cura, accogliendo anche eventuali conflitti, perplessità e suggerimenti da parte del familiare, il tutto per il benessere dell’ospite.

Gli operatori e i familiari sono detentori di specifici saperi e portatori di valore per l’anziano non autosufficiente. Riconoscerlo e collaborare significa concorrere alla qualità di vita della persona ospite. Gli operatori, per il loro sapere scientifico/tecnico/professionale, sono in grado di rispondere ai bisogni sanitari e assistenziali dell’ospite; i familiari possono dare all’anziano il ricordo del suo ruolo all’interno della famiglia e della società.

Spesso da parte dei familiari nascono delle incomprensioni sulla cura degli ospiti e queste incomprensioni devono essere portate a conoscenza degli operatori che hanno il compito di incontrare il familiare per informarlo su tutto quanto viene fatto per la salute dell’ospite. I familiari sono anche portatori di suggerimenti che vanno presi in considerazione e che derivano dalla loro sensibilità e conoscenza della persona ospite. La relazione con i familiari va quindi curata in modo appropriato e rispettoso per favorire l’instaurarsi di un’alleanza, indispensabile per il benessere degli anziani, degli operatori e dei familiari stessi.

Al fine di migliorare sempre di più la relazione con i familiari, la Fondazione Mons. Comi ha deciso di istituire il primo ed il terzo venerdì del mese, dalle 14 alle 17, a partire da venerdì 5 maggio, un momento di ascolto in cui la Presidenza incontra i familiari degli ospiti con lo spirito di aprirsi verso i loro problemi ed i loro suggerimenti, di voler comprendere le loro ragioni per trovare possibili soluzioni e miglioramenti.

Per incontrare il Presidente, Gianfranco Malagola, e la vicepresidente, Enrica Nogara, è necessario prendere un appuntamento contattando Angelo Ferrari al telefono (0332 542342) o di persona all’ingresso della RSA (Ex Casa Albergo).

»Riteniamo questa iniziativa di fondamentale importanza per avvicinare tutti all’unico fine che abbiamo: il bene dei nostri ospiti», commentano il presidente Malagola e la vicepresidente Nogara.

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