Sguardi che si accendono, sorrisi sorpresi e “grazie” sussurrati tra le note di una fisarmonica e le mani di chi si impegna a realizzare piccoli fiocchi gialli per abbellire le stanze o i propri vestiti.
È stato un gesto semplice, ma che ha saputo rendere felici le ospiti e le operatrici della Casa Albergo e della Struttura Protetta della Fondazione Monsignor Comi di Luino, quello della consegna di un piccolo mazzolino di mimosa nel giorno dedicato alle donne.
Un 8 marzo che il neo direttore generale Fausto Turci, il presidente Gianfranco Malagola e la vicepresidente Enrica Nogara, accompagnati dal responsabile degli Affari Generali Pierfrancesco Buchi e dalla responsabile dei Servizi Sociosanitari e Formativi Raffaella Vicentini, hanno voluto condividere con ogni donna che vive o lavora quotidianamente all’interno della struttura cogliendo l’occasione di un dono simbolico, come quello del classico fiore giallo e profumatissimo, per incontrarle e salutarle una a una.
È, questa, un’esperienza che il nuovo Consiglio di Amministrazione e il DG della Fondazione hanno già scelto di vivere in occasione della Giornata del Malato lo scorso febbraio, e con cui anche oggi hanno voluto dar seguito alla volontà di mettere sempre più al centro la cura e l’attenzione verso ogni ospite e ogni dipendente – che già si respira ogni giorno all’interno della casa di riposo – passando anche attraverso una relazione con ciascuno di loro.
Sono infatti 184 le persone, a oggi, che risiedono stabilmente nelle due strutture che compongono la Fondazione (si arriva a circa 200 con coloro che usufruiscono del Centro Diurno), assistite amorevolmente da 170 dipendenti e operatori, ognuno con la propria mansione ma capaci di regalare sempre una carezza o un sorriso a tutti. Una grande famiglia in cui sono le donne a farla da padrone, in entrambi i casi.
«È importante ricordarsi oggi delle donne, con la speranza di conservare il riconoscimento e il rispetto in ogni giorno dell’anno», ha commentato Turci a margine dell’intensa mattinata. «Ed è giusto festeggiare tutte le donne che si trovano qui e che hanno passato una vita a lavorare – ha aggiunto il presidente Malagola – donando loro questa mimosa in segno di riconoscenza e vivendo questo momento insieme a loro, facendogli sentire tutto il calore e la vicinanza che possiamo».
Una vicinanza, nei confronti di tutte le ospiti e delle dipendenti, ribadita anche dalla vicepresidente Nogara, con l’obiettivo di mantenere vive e profonde le relazioni che nascono e crescono all’interno della casa di riposo per farne un luogo in cui la condivisione e la premura siano sempre di più, giorno dopo giorno, le fondamenta sulle quali costruire tutto il resto.
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