Piattaforme social vietate ai giovani che non abbiano ancora compiuto i quindici anni d’età. La proposta arriva da un deputato francese di centrodestra e mira ad un universo digitale più sicuro e regolamentato.
Secondo il politico, le piattaforme dovrebbero assumersi la responsabilità di verificare, attraverso specifici strumenti, l’età anagrafica delle persone che si iscrivono, dato che attualmente è fin troppo semplice mentire sulla propria età e avere accesso ai servizi di un social network, anche se i genitori – nel caso dei minori – non sono a conoscenza dell’iscrizione.
Altro punto centrale della proposta di legge è l’istituzione di multe per i colossi del web che non investono in adeguate misure di sicurezza per tutelare i giovani e monitorare l’età degli iscritti. Multe che non dovranno superare l’1% del volume d’affari dell’azienda.
Oggi il principale riferimento normativo in materia è dato dal regolamento dell’Unione europea sulla privacy e sulla protezione dei dati, che fissa una fascia dai 13 ai 16 anni per l’iscrizione ai social. In Italia la soglia minima è fissata a 14 anni.
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