Più monitoraggio e più tecnologia da sfruttare per la prevenzione dei reati su un territorio dove nel recente passato non sono mancati gli episodi spiacevoli.
Riferimento, quest’ultimo, che va a quanto avvenuto a Castelveccana in estate, tra giugno e agosto scorsi, con orde di ragazzini provenienti dall’hinterland milanese che in più occasioni hanno raggiunto in treno il borgo lacustre, prendendo di mira spiagge, vie ed esercizi commerciali, e guastando la tranquillità di questi luoghi con atti vandalici e teppismo puro, tra furti e aggressioni.
Casi isolati, che non hanno avuto un seguito e non sono sfociati in una sorta di triste routine. Ma quel che si è visto in quei giorni è bastato all’amministrazione comunale per aggiungere simili fatti all’elenco dei fenomeni da reprimere. Un elenco che oggi si lega agli obiettivi di un progetto per potenziare la rete di videosorveglianza del paese.
Il budget è di 60.000 euro, si apprende da una recente delibera della giunta comunale di Castelveccana. Con questi soldi verranno acquistate e installate nuove telecamere, e nuovi varchi di lettura targhe entreranno in funzione. I varchi copriranno punti strategici delle due strade provinciali che attraversano il borgo: la Sp7 del Cuvignone e la Sp69 che costeggia il lago. Le telecamere verranno installate tra la stazione ferroviaria, le Fornaci e il palazzo comunale. Si tratta di luoghi in parte coinvolti nelle scorribande estive dei teppisti dei treni.
«L’amministrazione comunale intende mettere a disposizione delle forze dell’ordine, e in particolare della stazione locale dei carabinieri, strumenti utili per la loro attività quotidiana e per la repressione dei reati», è il commento del sindaco di Castelveccana, Luciano Pezza, che a proposito degli atti vandalici precisa: «Dopo l’estate non si sono verificati altri episodi gravi».
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